Le ragioni della mia adesione allo sciopero

Piergiorgio Massidda, senatore del PdL, annuncia la sua adesione allo sciopero regionale di domani venerdì 5 febbraio, lo fa ricordando le ragioni che lo spingono a scendere in piazza coi sindacati e i lavoratori: “in un momento di crisi così grave sento la necessità di essere vicino a chi lotta per salvare il proprio posto di lavoro”, “questo sciopero non è contro qualcuno ma serve ad accendere l’attenzione sulla crisi che investe il tessuto industriale sardo: una crisi occupazionale, una crisi strutturale, in cui si pagano anni di scelte sbagliate e i riflessi della recessione globale, ed una crisi etica, con i drammi delle morti sul posto di lavoro”. Per il senatore del PdL i sindacati “hanno l’occasione di sostenere lavoratori, fare proposte al mondo della politica e incoraggiare il governo nazionale e regionale a proseguire con forza sulla strada della difesa dell’occupazione in Sardegna”.

Passa la legge su cure palliative e terapia del dolore

Piergiorgio Massidda senatore del PdL annuncia il voto favorevole del senato sulla legge che garantisce l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore. I relatori hanno fatto proprio “il lavoro fatto in Sardegna, di concerto con le associazioni dei malati che da sempre si battono per migliorare la qualità della vita dei pazienti terminali o gravemente sofferenti “. “La legge – continua Massidda – assicura il benessere della persona in ogni fase della malattia, anche in fase terminale, senza voler nè anticipare (eutanasia) nè ritardare (accanimento terapeutico) il decorso finale”.

In ogni regione verrà attivata una specifica ricerca dei presidi e delle prestazioni assicurate dal servizio sanitario e verranno individuate figure professionali competenti per questo genere di assistenza.

Per Massidda “il progresso ottenuto dalla medicina, sia in campo diagnostico che terapeutico permette non solamente di migliorare l’aspettativa e la qualità di vita delle persone, ma anche di aiutarle più efficacemente qualora siano colpite da malattie o da patologie che provocano dolori o disagio psico-fisico. La cura palliativa pone centro della propria attenzione non la malattia ma il benessere del paziente, che viene meno se si trova in uno stato di sofferenza. Ridurre il dolore per far vivere meglio la persona è il principale obiettivo della terapia palliativa e della terapia del dolore”.

“Il voto di oggi – conclude il senatore – dimostra che la politica può e deve fornire risposte ai bisogni di coloro che nella società sono piu’ fragili e indifesi, affermando la centralità della persona e la tutela della dignità umana, in qualunque condizione e in qualunque fase della vita. Si e’ parlato di fine vita, si e’ parlato di dolore e di sofferenza grave, su pazienti cronici e con situazioni apparentemente irrisolvibili. Eppure al centro dell’attenzione nel dibattito c’è sempre stata la prospettiva della vita e della sua dignità; la legge non fa alcun cenno a possibili forme di eutanasia e non ipotizza in nessun caso il ricorso a forme di sedazione profonda, anch’essa terminale, come modo per porre fine al dolore e alla sofferenza del malato.”

ENI / chimica

Il senatore Piergiorgio Massidda intervenendo a latere della seduta straordinaria del Consiglio Regionale della Sardegna sulla vertenza Eni Porto Torres dichiara: “nessuno ci farà regali, sta a noi sardi il dovere morale di disegnare un nuovo modello di civiltà per la nostra terra. So che la crisi internazionale porterà altre emergenze e una classe dirigente responsabile, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche e culturali, deve saperle affrontare con concordia, pensando ad un modello di sviluppo autocentrato. Oggi più che mai Forza Paris!”.