Lettera aperta a Pierpaolo Vargiu

Caro Pierpaolo ,

da sempre apprezzo il tuo impegno per la città, ma questa volta non ti capisco. Sei riuscito, come me, a riunire tante persone su un progetto di cambiamento, le hai portate a votare a delle primarie che sono state un bel momento di partecipazione, e adesso che fai?

Come sai e leggi anche noi stiamo coinvolgendo migliaia di persone su un progetto veramente civico, innovativo e inclusivo che superi le gabbie del centrosinistra, centrodestra o cinque stelle e che unisca tutti su un programma di rinascita di Cagliari senza interferenze dei partiti nazionali, che obbligano spesso i propri iscritti a seguire strade diverse da quelle necessarie alla propria comunità.

Per questa scelta coraggiosa tanti di noi vengono oltraggiati e derisi e perciò pagano un alto prezzo per difendere la loro libertà di credere in vie diverse da quelle percorse nel passato.

E tu ora che cosa mi chiedi di fare? Di dire alla nostra gente “ragazzi, è stato bello, abbiamo scherzato!”. Dopo la alleanza del tuo polo civico e parte di Forza Italia dovrei dire loro: “Adesso si torna dai partiti a chiedere loro che cosa si deve fare!”. Andiamo a chiedere ai colonnelli, che hanno perso tutte le ultime battaglie politiche in città, ma soprattutto la credibilità, come battere il centrosinistra?

Mi dispiace Pierpaolo, questo, a parere nostro, non è un passo indietro ma è un’inversione a ‘U’, non è “Cambia Cagliari ” ma “Continua Cagliari”, con i partiti romani che ci guarderanno bisticciare come i polli di Renzo. La nostra battaglia non è contro uno o più singoli, foss’anche Zedda. La mia, e quella di tanti amici, è contro un sistema di potere che ha mortificato l’impegno e l’intelligenza dei cagliaritani che, come oggi avviene ancora grazie al Pd, dovevano passare attraverso il partito di governo per essere ascoltati.

Mi dispiace Pierpaolo ma non mi interessa sedermi per discutere di assessorati o di chi sarà il prossimo governatore della Sardegna. Per la prima volta, da decenni, qualsiasi cagliaritano potrà ambire a rappresentare le sue istanze, senza liste predefinite ed amministratori predeterminati dalle segreterie di partito. Ti ricordo che questa si chiama democrazia liberale, quella per la quale io e te ci siamo spesi sin da ragazzi.

Pertanto se le tue proposte non sono, come diciamo a Cagliari con le solite “trasse” e “murighi” dei noti politicanti ma una vera volontà di rispondere alla richiesta di larga parte dei cittadini di far fare un passo indietro alle logiche dei partiti, con segnali indiscutibili di anteposizione degli interessi della nostra comunità, incontriamoci al più presto per unirci.

Ma se tu non condividi questo nostro obiettivo, è meglio che entrambi si segua la nostra strada, io come candidato a sindaco scelto da parte di tanti cittadini provenienti da esperienze politiche diverse (centrodestra, centrosinistra, cinque stelle e identitari), e tu, legittimato da primarie, abbi il coraggio di candidarti senza farti condizionare dagli umori dei colonnelli alleati.

Con amicizia,
Piergiorgio

52 commenti su “Lettera aperta a Pierpaolo Vargiu

  1. Ampelio 24 gennaio 2016 alle 18:26 - Rispondi

    Caro Pierpaolo,
    come vedi siamo arrivati ad una condivisione naturale per avere un Sindaco al fuori delle beghe politiche,
    con moltissimi cittadini di Cagliari, ormai stanchi, vogliamo un Sindaco espresso dalla naturalezza della volontà di moltissimi Cagliaritani.
    Ed anche dei Cagliaritani che varie ragioni risiedono fuori, ma con tanti amici, conoscenti e parenti nella nostra Città che dovrà essere la grande Città Metropolitana.
    Una Città a dimensione d’uomo e sopratutto una Città Turistica, che oggi non lo è.
    Ampelio

  2. pala Giovanni Agostino 24 gennaio 2016 alle 19:15 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio ti chiedo di andare avanti su quella linea . a vargiu gli dico che sta sbagliando a farsi influenzare da persone…. Che fanno perdere tutte le competizioni in Sardegna x il loro posto di potere e facciano un passo indietro il sig
    NOR cappellacci pitalis cerchi …. E dico a cicu di cercare. Di moderare i toni a ai i suoi discepoli distinti saluti g a palaF.lli d’ italia

  3. Ciro 24 gennaio 2016 alle 19:36 - Rispondi

    Ottima lettera. Ancora una volta dimostri l’attaccamento alla tua cagliari e non ad una semplice poltrona. Ti ho sempre apprezzato e stimato come uomo, come amico e spero in un futuro prossimo che mi rappresenterai al meglio.

    Il tuo fedelissimo

    Ciro Formisano

  4. Efisio Mameli 24 gennaio 2016 alle 19:42 - Rispondi

    Ciao PG .questi giorni per quanto riportato dalla stampa e per le fonti da amici comuni a te e PP mi era sembrato e speravo che i segnali arrivati mi portassero ad un avicinamento e una unione per vincere. Ma questa lettera mi porta a pensare che anche questa tornata sara’regalata in un piatto d’argento la vittoria al centrosinistra.. .Le cinghie di trasmissione con i partiti romani le ho aibiurate da oltre ven’anni..ma resto convinto che la vera democrazia sia la presenza di movimenti o partiti che si vogliano chiamare che rappresentino parti della societa’pensieri. Programmi, anche delle minoranze e quindi penso che la proposta di chi piu’ne ha ne metta,con diverse storie e orientamenti alla fine quando ci saranno scelte spinose emmergera’ la diversita’ non prendere il mio come cugurrare spero di sbagliare. In Sardegna e anche a Cagliari se le si unissero i movimenti autonomisti e identitari ci sarebbero i numeri per sconfiggere i partiti romani perche’LO SAI ANCHE TU E” A ROMA CHE SI GIOCANO LE PARTITE IMPORTANTI QUELLE CHE FANNO VINCERE I CAMPIONATI NON LE COPPETE. Buon lavoro Efis

  5. Tiziano Medde Porcu 24 gennaio 2016 alle 19:50 - Rispondi

    Leggo e confermo pienamente la tua idea Piergiorgio,
    forse è tempo che a partire dai Comuni fin’arrivare ai più alti piani della politica, ci si debba mettere in testa, che in primis vengano risolti i problemi degli Italiani (almeno solo provarci!!), dopo si può discutere della varie spartizioni e divisioni della quale ognuno occuparsi, benchè questo sia un atto consapevole e con criterio, atto ad avere un dirigente e guida sotto al segno dell’onestà e del buon fare, con tutti i rischi che ciò ne consegue.
    Ripeto, si è già parlato troppo di palazzi, progetti, quello di qua e quello di la, ma alla fine il succo si perde sempre per strada, il benessere e la tranquillità del nostro Popolo che ormai oberato dalle scelte obrobriosamente errate dalla politica assente, stà perdendo anche la propria identità.
    Di sicuro la tua lettera Piergiorgio,
    non rimarrà solo una scritta su un foglio, ma è testimonianza di ciò che veramente farai, con o senza alleanze. Chi è con Te e con Noi, non abbia paura a rinunciare all’irrefrenabile corsa alle poltrone, ma pensi al bene di ogni individuo.
    Con stima ed Amicizia Tiziano M.

  6. Marco 24 gennaio 2016 alle 20:05 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    condivido appieno e “pari avanti tutta”. Il Dott. Vargiu è figlio di una vecchia politica, ormai ammuffita nei palazzi romani e incancrenita in quello della Regione Sardegna, tant’è………. niente di nuovo sotto il sole.
    Marco

  7. Andrea 24 gennaio 2016 alle 20:17 - Rispondi

    Conosco entrambe e per un attimo ho sperato ci potesse essere una comunione di intenti sulla base di quello spirito liberale che ha animato la vostra passione politica fin da ragazzi.
    Mi dispiace constatare che quella unione di intenti e di spirito non è avvenuta.
    Cocciutamente,mi ostino a pensare che le idee di Piergiorgio siano quelle più autenticamente improntate all’amore per la propria città ;e vedo in esse,e soprattutto nel superamento delle logiche partitocratiche, la vera innovazione.
    Con il triste presagio che questa nuova divisione, questo #CAmbia che invece non ha cambiato niente, regalerà nuovamente la nostra città a logiche spartitorie, alla burocrazia, ai cinquemile euro di multa per due mazzetti di cicoria, ai marciapiedi rifatti,al plauso ed alla acritica accettazione e sottomissione ad un governo non eletto.
    Tutte cose che niente hanno a che fare con la parola democrazia, nella sua più pura accezione etimologica

  8. Teobaldo Biggio 24 gennaio 2016 alle 20:29 - Rispondi

    Ottima lettera Piergiorgio. Hai esposto con molta sincerità, onesta’ e altrettanta chiarezza quali sono i nostri veri obiettivi di cui abbisogna la nostra città aldilà del colore cui ognuno di noi appartiene. È giunto il momento di cambiare ed invertire le vecchie nomenclature legate solo all’appartenenza e non all’interesse delle vere necessità dei cittadini,da qualunque parte esse provengano e senza pregiudizio e/o proprie convenienze. Continuiamo ,carissimo Piergiorgio , con tutte le nostre forze e il giusto coraggio a perseguire la strada della svolta che abbiamo appena iniziato. Un affettuoso abbraccio. Ti sono vicino. Teo

  9. Pietro Porcella 24 gennaio 2016 alle 20:41 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    sai quanto, pur stimando Massimo Zedda, ho insistito perchè tu ti candidassi e perchè lo facessi come lo stai facendo: staccato dai partiti ‘romani’, con liste civiche e con cittadini che credono in te come persona, come amministratore come politico …a fin di bene. Credo che Pierpaolo ti voglia fare un assist (come diciamo noi in termine cestistico). Forse sapendo che non ce la può fare contro Massimeddu, anche alleandosi con te, allora apre la porta del recinto in maniera tale che i cavalli uscendo, possano poi rinforzare la tua grande arena. Mi praxiri mera custa battalla po Casteddu…vi seguirò con passione da Miami e arriverò a Cagliari il 12 Giugno al termine dell’anno scolastico dei miei alunni cubani. Se vince Massimeddu lo abbraccerò con una stretta di mano. Si bincis tui ci scappanta mera basireddus e faeus festa manna.

  10. Massimiliano 24 gennaio 2016 alle 20:50 - Rispondi

    TRANQUILLI ………..TUTTA QUESTA POLEMICA GIOCA A TUO ( NOSTRO ) FAVORE.
    BENE ANZI BENISSIMO.

  11. Maurizio 24 gennaio 2016 alle 20:51 - Rispondi

    Essendo una persona libera ormai da tempo dai giochi dei partiti e essendo stato fatto fuori dal mio partito credo che se mantieni quello che affermi penso proprio che tu abbia ragione . Basta giochi e giochetti andiamo avanti con queste idee e facciamole nostre e di Cagliari

  12. Emma Rais 24 gennaio 2016 alle 21:00 - Rispondi

    Buongiorno Piergiorgio …che dire … ho letto attentatemene la lettera e lei come sempre si dimostra diretto nel confermare la verità …il percorso che sta seguendo credo che sia molto coraggioso ..perché come sempre dimostra coerenza e correttezza in quello che proferisce nei confronti della città di Cagliari … la nostra città….

    Credo che per Costruire la Speranza POLITICA è necessario partire DA PENSIERI DI Giustizia e di libertà.. e, pensare che, anche nelle difficili condizioni del nostro tempo, ci siano Uomini capaci di assumere la responsabilità di guidare il Paese per un servizio alla comunità intera e di garantire i principi di democrazia, di libertà e di giustizia….

    Voglio pensare che la politica debba essere al servizio di un progetto globale di coesione di crescita Umana, culturale, civile e non debba servire a lotte interminabili di persone e di governi, diventando così spietata da usare denigrazione, vilipendio, ingiurie, sopraffazione come strumenti di confronto e di affermazione…..Voglio pensare che ci siano Uomini come lei disposti a difendere e promuovere attraverso la politica i grandi valori Umani, attinenti alla vita e alla dignità della persona….

    E a tutti noi piace pensare che la politica abbia una missione da compiere per riscattare i deboli e gli ultimi ai quali vengono negati i diritti ..pensare che esistano in ogni epoca Uomini coraggiosi che sappiano tutelare la propria comunità da ogni libero arbitrio e dal predominio di pochi, E a tutti noi piace pensare che la politica abbia un’ anima da presentare, una verità da raccontare, una storia da costruire….
    Ecco sono convinta che lei oltre ad avere un umiltà che ben pochi possono esternare …ha una trasparenza che ben pochi dimostrano di mettere in campo ed andare avanti con i pro e contro sempre a testa alta…

    Con Stima
    Emma

  13. Rodolfo 24 gennaio 2016 alle 21:15 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    Vivendo in Canada e avendo familiarità con costumi anglosassoni essendo la lingua inglese una lingua pratica e senza fronzoli quando una persona condivide un’idea gia’ enunciata da altra persona non la ripete ma dice o scrive semplicemente il nome della persona preceduto dalla parola DITTO , dal latino Dictus o Detto in Italiano, parola che inizio’ ad essere usata in inglese intorno al 1600.
    Pertanto leggendo altre opinioni pubblicate qui sopra il mio consiglio e’ Tiremm Innanz e Ditto Giovanni Agostino Pala
    Un abbraccio Rodolfo

  14. Enrico Baldazzi 24 gennaio 2016 alle 21:32 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, sai quanto stimo il tuo modo di far politica per la gente ed in mezzo alla gente. Conosco tutto il tuo (a volte sofferto) percorso politico sin dall’inizio. Con le tue lotte e con la tua perseveranza, spesso contro i “padroni” dei partiti. Credo che il momento sia maturo per restituire speranza, credibilità e dignità ai nostri cittadini ed alla nostra Città, liberi di decidere il nostro futuro e quello della nostra bella, anzi bellissima, Cagliari. Vai avanti e non ti fermare siamo con te e saremo la tua forza. Pierpaolo, evidentemente, ha perso il coraggio nel proseguire nella scelta annunciata di VERO cambiamento, in cui invece noi crediamo e ci aspettiamo.
    con stima Enrico

  15. Francesca 24 gennaio 2016 alle 22:01 - Rispondi

    Belle, anzi bellissime parole….ma trovare una unione di intenti per avere i “numeri” utili per trasformarle in fatti concreti sarebbe più utile.
    secondo me quando ci sono troppe divisioni non si va da nessuna parte.
    Spero vada come tu desideri e che Cagliari abbia un vero cambiamento.

  16. Gianni maccioni 24 gennaio 2016 alle 22:26 - Rispondi

    Caro pierviorgio…… Vai avanti io sono con te la lettera e abbastanza esaustiva…. Stimo molto Pierpaolo ma hai ragione tu …cagliari merita una giunta senza partiti. Per fare grande cagliari in abbraccio. gianni maccioni

  17. Angelo 24 gennaio 2016 alle 22:35 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, ho letto la tua lettera che condivido in pieno. Sii sempre coerente con te stesso, la polazione di Cagliari sa giudicare.
    Angelo

  18. Gianluca Naldoni 24 gennaio 2016 alle 22:38 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, ho letto attentamente la lettera in questione è mi trovi in completo accordo con te nel contenuto e mi auguro che venga recepito appieno da Vargiu poiché è ora di fare una seria politica e non “una buona politica” in stile propagandistico ma vacuo di contenuti in stile Renzi per finirla come al solito a sottostare alle direttive dei piani alti dei partiti che dei problemi e delle necessita locali poco interessa se non i semplici voti. Credo che la tua azione Piergiorgio vada nella direzione giusta , dal basso verso l’alto finalmente in modo autorevole e determinata come deve essere e spero che altri soggetti come Vargiu colgano tale segnale e si ravvedano per rappresentare un punto di riferimento della seria politica che persegue i nostri legittimi interessi di cittadini senza cercare risposte dai partiti classici o peggio dall’antipolitica urlata dove regna solo caos.

  19. Gigi 24 gennaio 2016 alle 22:42 - Rispondi

    Per me stai lasciando le portr troppo aperte. F. I. Riformatori e qusnti altri vogliono ottenere il msssimo da quei 4 voti di cui dispongono. Non sono vincenti e saranno costretti ad accettare leTue condizioni.Non darei niente a nessuno! Jl incdnte sei tu! Questo anche alla luce del casino che sta nascendo in casa p.d.!

  20. Cinzia Barrago 24 gennaio 2016 alle 22:49 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, ho letto la lettera che hai inviato a Pierpaolo Vargiu, mi trovo d’accordo che con l’unione delle forze si possa trovare delle soluzioni vincenti per uscire da questi canoni viziati dai partiti. Credo con certezza che il tuo esporti con amore immenso nel cercare di migliorare questa nostra bellissima città con la cultura e creazione di posti lavoro sia la miglior soluzione.
    Con affetto
    Cinzia Barrago

  21. Melissa 24 gennaio 2016 alle 22:58 - Rispondi

    In questo momento di grande crisi ,dove la stragrande maggioranza delle famiglie, fatica a pagare le bollette mi sembra giusto sottolineare , che il problema é la  DISOCCUPAZIONE che affligge Cagliari e sono solo. Perciò trovo  rivoluzionario che si decida di unirsi per FARE qualcosa di CONCRETO per affrontare questo problema, liberandosi da logiche di partito e da inutili bandiere che nulla offrono se non delle posizioni statiche che pregiudicano il raggiungimento Dell obbiettivo. Vivere in una città bellissima ma non valorizzata non ci aiuta. 

  22. ugo 24 gennaio 2016 alle 23:08 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio,

    più di ogni altra analisi politica, la risposta che hai offerto è la cifra del tuo impegno: rispetto, passione e integrità.

    Le tue parole narrano di un cambiamento possibile. Possibile, perché dietro a queste scelte ci sono cittadini che credono fermamente in quello che fanno e sono ispirati dalla serietà del tuo progetto e della tua proposta.

    Oltre ogni risultato che sarà, sei stato capace di infondere nei tuoi concittadini una nuova speranza, la speranza che uniti tutto è possibile, la speranza che è possibile costruire una città a misura di cittadino.

    Avanti così, Piergiorgio, avanti tutta!

    Ad maiora

    ugo

  23. renato gala 24 gennaio 2016 alle 23:33 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio ,
    hai fatto una cosa bellissima per Cagliari e mi trovi d’accordoi su tutto ciò che hai scritto .
    Bene fai anche nel chiedere a Lui , Pierpaolo , di seguirti in questa che sarà una vera battaglia di voti ,
    sopratutto per cercare di debellare l’astensionismo e chi meglio di te può , in questo momento , riuscire a far ritornare le persone alle urne ??? Non sarà una lotta facile , ma credo che Tu potrai vincere anche per tutto l’impegno che hai sempre speso per Cagliari e la Sardegna .
    Estote Parati è il motto degli Scout , e io aggiungo per TE che bisogna essere decisi oltre che pronti e vedrai che alla fine sarà una bella Vittoria , una vittoria di tutti .

    Un abbraccio

    Renato Gala

  24. Ivano Argiolas 25 gennaio 2016 alle 0:06 - Rispondi

    Cheteldicoafare?

  25. Michele Rossetti 25 gennaio 2016 alle 0:07 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    della tua lettera ho apprezzato le parole di invito a Pierpaolo: “incontriamoci al più presto per unirci”.
    Spero sia questa la volontà di tutti quelli che non condividono l’idea di sinistra che ha governato la nostra Città negli ultimi 5 anni, consci che, al di là del malcontento nei confronti dei partiti, pur legittimo, non esiste alcuna possibilità di vittoria se non tutti uniti.

    Sappiamo bene che è sufficiente un 4-5% di voti in meno perché Zedda si faccia tranquillo altri 5 anni e che questi voti debbono essere cercati ed assicurati prima del ballottaggio; dopo prevarrebbero, come l’esperienza insegna, logiche di risentimento.
    So di dire cose forse scontate, ma credo che, nonostante le schermaglie pre-campagna, sia necessaria una presa di coscenza di tutte le persone di buona volontà ed un forte impegno per superare i personalismi e la logica partitica e delle fazioni, trovando un accordo, non certamente al ribasso, ma in nome di un idea nobile di miglioramento e crescita della nostra Città.

    Con affetto e stima,
    Michele

  26. LUCA RIGONE 25 gennaio 2016 alle 1:51 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    trovo la tua lettera aperta assolutamente coerente con il tuo, anzi nostro, progetto questo sì nel segno del vero cambiamento; già perché non basta camuffare dietro un “hashtag” inneggiante al cambiamento, come tenta di fare il pur rispettabilissimo Pierpaolo Vargiu, per operare il vero cambiamento. Costoro, contatisi (ci è voluto poco per farlo) hanno capito che mai potrebbero ottenere i consensi per governare Cagliari nel prossimo futuro ed ecco allora che, sempre pretendendone il controllo attraverso le segreterie romane, ipotizza in cuor suo una coalizione da lui guidata chiedendo a te e a noi un passo indietro perché ben sa (da navigato uomo della vecchia politica) che i consensi maggioritari avversi all’attuale disastrosa amministrazione di sinistra sono tutti a favor tuo!
    Ma quale coerenza politica può mai dimostrare il Sig. Vargiu che a Cagliari intende candidarsi in contrapposizione alla sinistra di quel PD che ha posto a capo del governo nazionale un Renzi mai votato dagli italiani mentre, proprio a Roma, sostiene quella stesso governo illegittimo tale perché l’uomo che lo guida non è un esempio di democrazia visto che nessuno lo ha eletto!
    Ecco questa è la coerenza del Sig. Vargiu che dice una cosa e poi ne fa un’altra!
    Cagliari non ha bisogno di gente così ma di persone come te che andando contro corrente già anni addietro hai compreso che le segreterie romane dei vecchi e pseudo nuovi partiti non permetteranno mai a Cagliari e alla Sardegna quella libertà d’azione di cui avrebbero grande bisogno per risollevare le loro sorti. Vai avanti per la tua strada che è anche la nostra! La gente è con te!
    Luca Rigone

  27. Angelo 25 gennaio 2016 alle 4:54 - Rispondi

    Perfetta, ma temo che VARGIU non resisterà alle sirene di FI……
    Un abbraccio
    Angelo Melis

  28. italo russo 25 gennaio 2016 alle 5:47 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio ho letto attentamente la tua lettera, sono d’accordo sulle tue tesi su Cagliari e i Cagliaritani, basta partiti tradizionali, basta comandi e influenze da Roma, la città di Cagliari dovra essere una grande città metropolitana, polo di aggregazione di tutta la Sardegna e per fare questo ci vorrà un grande uomo che ama Cagliari e la Sardegna e non le poltrone, vai avanti così, tu sei l’uomo giusto, ti sei dimesso dalla politica e dal Senato della Repubblica, per la rinascita e l’amore che tu hai per la tua terra che sta attraversando un periodo di crisi industriale senza precedenti, vai avanti e porta i tuoi progetti portuali e turisticiai tuoi amici, sarà la carta vincente, un abbraccione Italo

  29. Giorgio 25 gennaio 2016 alle 6:28 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, per quanto sia amico di Pierpaolo e lo ritenga un’ottima persona animata da nobili propositi, l’impressione epidermica è che si stia facendo condizionare da quel sistema partitico che da tempo immemorabile ha anteposto gli interessi di parte a quelli della “polis”. Se oggi Cagliari è in stato precomatoso, con le attività commerciali e d’impresa che cascano a catena come birilli e con i nostri giovani costretti ad emigrare per cercare da altre parti del mondo il lavoro che qui non c’è, la responsabilità è proprio di quella politica deteriore che ha di regola privilegiato il possesso della tessera e la capacità di brigare rispetto alla competenza ed alla professionalità. Se ho aderito con convinzione al tuo movimento è proprio perché apprezzo il concetto di base che lo ispira e che spero di cuore sia perennemente onorato, anteponendo l’interesse della città alle deleterie beghe di sottogoverno. Gli avvenimenti degli ultimi giorni mi fanno purtroppo intuire che a Pierpaolo stiano invece tirando la giacchetta personaggi che di questa politica deteriore hanno fatto un loro vessillo ed è per me assolutamente scontato che non devi essere tu a fare un passo indietro, ma il candidato sindaco dei Riformatori decidendo, come spero, di liberarsi dai vari condizionamenti. Mi pare che questa sia la condizione indispensabile per trovare un accordo oggi più che mai auspicabile se non vogliamo ritrovarci in una città che a parte le rotatorie, le piste ciclabili, la pavimentazione delle piazze e gli altri interventi manutentivi, non sarà in grado di creare nuovi posti di lavoro se non nel settore dell’accattonaggio.

  30. mario lastretti salici 25 gennaio 2016 alle 9:00 - Rispondi

    caro piergiorgio,
    concordo pienamente con quello hai scritto… cagliari ha bisogno di una persona come te, cagliari ti aspetta per risvegliarsi da questo torpore nel quale è stata fatta precipitare nel maggio 2011. continua così, sei sicuramente sulla strada giusta, al di fuori della politica romana e sarda…. per raggiungere quel risultato che tutti noi speriamo… cagliari ha bisogno urgente di una sua rinascita e di quel turismo che, nonostante i proclami, è una “cosa” estranea alla mentalità casteddaia….

  31. Tore 25 gennaio 2016 alle 9:08 - Rispondi

    Caro Piergiorgio. Se ti ho seguito finora è perchè condivido pienamente i tuoi progetti, i nostri progetti, la tua visione, la nostra visione per un futuro diverso e nettamente migliorativo per la nostra città che merita un posto in prima fila. Continua così, con forza a determinazione, è difficile ma ce la farai. Sei una mosca bianca, continua a volare, io sono dalla tua parte. Ciao, Tore.

  32. Agostino Murgia 25 gennaio 2016 alle 9:14 - Rispondi

    Caro Pg, sai bene quanto sia grande la stima personale che mi lega a te e ciò che mi sento di dire a riguardo è che tu hai avuto la forza di liberarti da un rapporto di correttezza unilaterale che per tanti anni ti legava ad un movimento politico, non ricambiato, al momento opportuno, dal riconoscimento di un tuo costante impegno sociale diretto alla tutela del cittadino che si rispecchiava in un ampio, leale e trasparente consenso popolare e grazie a questa “liberazione” e guadagnata autonomia, ora porti avanti un progetto innovativo per Cagliari ed altrettanto, come dici, ci si dovrebbe aspettare da chi ha scelto da tempo di condividere ideali liberali ed ha più volte parlato di libertà di coscienza politica. Dici bene che tu hai scelto una strada politica difficile ed innovativa e chi ha coraggio .. a qualunque livello sociale o politico si trovi… condivida, se riesce, questa tua scelta, almeno per coerenza con il proprio passato di scelte ideologiche ben definite. con stima e affetto, Agostino Murgia

  33. Dario 25 gennaio 2016 alle 10:47 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, la strada che hai scelto e’ la piu’ difficile perche’ non ha padrini, salvo i concittadini cagliaritani liberi e desiderosi di veramente autogestirsi. Tu sapevi fin dall’inizio, quando hai scelto di stare dalla parte della citta’ e non da quella dei partiti estranei alla realta’ locale, che sirene romane e pesciolini cagliaritani temevano potesse nascere un movimento popolare come quello che si sta riunendo attorno a te. E sapevi che qualcuno non avrebbe saputo resistere ai loro “canti” e avrebbe ceduto alle loro lusinghe. Ma oggi tu sai che la strada che hai scelto era ed e’ quella giusta e che la citta’ tutta lo capira’. Vai avanti e non ti curare di chi si perde cammin facendo. Hai davanti a te una campagna elettorale dura, ma con le migliaia di sostenitori che gia’ ti affiancano e con tutti coloro che presto si uniranno a voi sara’ una sfida stimolante che il voto dei cagliaritani sapra’ premiare.
    Dario

  34. Evan 25 gennaio 2016 alle 11:06 - Rispondi

    Apprezzo la volontà di voler superare l’incompletezza e la torbidità della ormai obsoleta classe dei partiti, complici ad oltranza della divisione sociale e del profondo marcio che mina le fondamenta della civiltà in un rimando eterno alla risoluzione di questioni che non si vogliono affrontare unitariamente nella giusta direzione, con piena espressione della vera democrazia e della partecipazione attiva dei cittadini virtuosi, responsabili di ciò che lasceremo alla prossima generazione, la quale sempre più spesso sta peggio dei genitori.
    Da buon osservatore ho concluso che i cittadini non possono sempre delegare ogni cosa ai partiti e a ciò che per loro è giusto o sbagliato secondo una sorta di ingiallito breviario del perfetto tesserato. Bisogna pensare alla responsabilizzazione dei cittadini, al dialogo costruttivo con i rappresentanti eletti, premiare le persone e i fatti più che continuare a dire che il verde non è verde ma rosso perché lo dice il famoso breviario. Ci vuole volontà e partecipazione, e per costruire serve la giusta cultura da radicare nella nornalità quotidiana. E’ un impresa difficile, affidata alle persone più forti e tenaci, di inossidabili valori, che potrebbe portare finalmente all’espressione di una efficiente democrazia diretta sul modello svizzero, di cui la Sardegna potrebbe diventarne fiera insieme ai rappresentanti istituzionali del popolo sardo e in questo caso della città metropolitana di Cagliari.

  35. Alberto Lazzardi 25 gennaio 2016 alle 11:37 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    ho letto attentamente la lettera che hai inviato a Pierpaolo e voglio esprimere le seguenti considerazioni. In linea di principio, in considerazione dell’amicizia e della stima che nutro sia per te che per Pierpaolo, tenuto conto anche del fatto che avete entrambi militato in un’area politica alla quale mi sono sentito sempre vicino, non mi dispiacerebbe di vedervi alleati nella battaglia per la conquista del palazzo civico. Però mi rendo conto che hai perfettamente ragione quando dici che un “passo indietro” da parte vostra non sarebbe compreso da tutta la gente che fino ad ora ha vi seguito nella speranza di un rinnovamento della politica della nostra città; poi non è chiaro chi dovrebbe beneficiare del vostro ritiro della candidatura e se tale personaggio X avrebbe l’autorevolezza per ereditare quella parte di elettorato che già si è raccolta in parte dietro a te e in parte dietro a lui.
    Credo comunque che pur mantenendo entrambi la candidatura, un accordo tra voi sia possibile nell’ottica del sistema elettorale a doppio turno. Negli Stati ( come la Francia) ove vige stabilmente tale regola, è prassi che al primo turno corrano diversi candidati appartenenti a vari movimenti politici, ma poi al secondo turno si formano le coalizioni intorno ai candidati più forti. Non sarebbe possibile un accordo nel senso che chi di voi due arriverà al ballottaggio avrà l’appoggio incondizionato dell’altro ? Ritengo infatti verosimile che uno di voi arriverà al ballottaggio contro il sindaco uscente Zedda; gli altri candidati in lizza mi sembrano molto deboli ed inoltre nè il Movimento 5 Stelle nè il centro destra classico ( Forza Italia + Fratelli d’Italia) sembrano in grado di presentare candidati auterevoli.
    Un abbraccio affettuoso.
    Alberto Lazzardi

  36. Pino 25 gennaio 2016 alle 11:46 - Rispondi

    Caro Pergiorgio, non si può certo dire che hai girato intorno al problema nel dare una risposta, una risposta più chiara e coerente di cosi……..è esattamente quello che i Cagliaritani si aspettano da TE!
    e ribadisco….da TE! le vecchie logiche della vecchia politica e dei partiti, non incantano più nessuno, la gente ha puntato le sue “fiches” su un nome, un nome che rappresenta e rispecchiaun serio programma e una volontà di rinascita della città di Cagliari,
    città che si candida ad essere la guida di tutto un territorio, per questo ti confermo la mia fiducia e la mia stima con un’esortazione……VAI AVANTI!

  37. Franco 25 gennaio 2016 alle 11:58 - Rispondi

    Cari tutti,

    sono convinto che da sempre chi è stato eletto in Sardegna, per fare carriera politica, ha finito per diventare un pro-console, e questo non lo ha portato a tutelare le esigenze della Sardegna. Eppure abbiamo avuto nomi di spicco nazionale: cosa abbiamo avuto in caambio ? Abbiamo problemi di oltre cinquant’anni che non sono arrivati a soluzione. Abbiamo avuto due Presidenti della Repubblica: cosa ne è derivato in termini di attenzione alla Sardegna ?
    Io non posso sostenere che la Giunta comunale uscente non abbia fatto cose positive, e tuttavia impiegando molto tempo per realizzarle, ma vedo una città ed un’area urbana che potrebbe essere molto meglio organizzata anche in termini di decoro. Vedo che la Città viene fatta bella per piacere ai turisti. Il riferimento dovrebbero essere i cittadini; se la qualità è curata per loro di conseguenza lo è anche per i turisti, E chiedo anche che il riferimento del governo sia il cittadino, sopratutto i bambini e gli utenti anche temporaneamente deboli. La mia generazione è cresciuta anche giocando in strada – nel proprio quartiere. Quanti di noi hanno lasciato i propri figli a giocare quantomeno nelle strade di quartiere ?
    Cagliari diventerà città metrropolitana ? Se sì deve essere creata la cultura del cittadino che sente di esserne parte.
    Credo che il nuovo Sindaco debba occupaarsi delle periferie dell’area urbana oltre che del centro storico.

  38. Romano 25 gennaio 2016 alle 12:37 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    sono stato elettore di Vargiu, quando era nel partito liberale, nonché tuo da quando Berlusconi fondò Fora Italia, col progetto di una vera e profonda rivoluzione liberale, purtroppo vanificata da noti traditori contrari ad ogni rinnovamento del Paese. Temo purtroppo che da questa multiforme nascita di “cespugli” del centro destra, la massa degli elettori preferirà alla fine rimanere lontana dal proprio seggio e non votare affatto. La conseguenza sarà purtroppo quella di una nuova vittoria di Zedda non per i suoi meriti, ma grazie ai suoi avversari politici. Ti ho detto personalmente quale sia il mio desiderio, il progetto necessario alla Sardegna per diventare finalmente indipendente e terra di iniziative e di lavoro per i suoi abitanti prima di tutto. Sono d’accordo sul fatto che non si deve dipendere dalle segreterie dei partiti nazionali, ma nemmeno confondersi con quelle litigiose e sterili partitelle e baronie locali valide solo per le loro denominazioni che si richiamano alla lingua sarda. Pertanto ritengo che al di sopra di tutto ci debba essere la realizzazione della Zona Franca Integrale, escludendo quelle localistiche, racchiuse dentro altri muri, come le vecchie chiudende o i muri a secco. Il recinto della Sardegna è rappresentato dalle sue coste, dalle migliaia di km. quadrati di mare che la circondano. Cagliari, la Cagliari metropolitana non deve solo pensare ai suoi 17 comuni, non deve essere come gli altri porti o punti franchi sardi i luoghi dove si insedieranno le nuove iniziative economiche, ma la rinascita deve riguardare anche l’interno, per ripopolare quei paesi dai quali i giovani sono fuggiti o ciondolano da un bar all’altro per mancanza di lavoro. Pensare ad un punto franco a Cagliari delimitato da un muro e racchiuso dentro soli 6 ettari, non bastano nemmeno per un grande centro commerciale! Spero comunque che Zedda non conquisti la maggioranza al primo turno e che al secondo turno tu, Vargiu, e gli altri candidati contrari alla sinistra si accordino per rimandare a casa e a lavorare, sempre che abbia un mestiere.

  39. Mario 25 gennaio 2016 alle 12:56 - Rispondi

    Caro PierGiorgio,
    a me interessa una cosa soltanto : che tu riesca a portare avanti una linea politica che possa coagulare intorno a sè il maggior numero possibile di consensi di quanti, come me, non si sentono di sinistra (nelle sue innumerevoli sfaccettature), nè si lasciano tentare da facili ed opportunistici strombazzamenti di quanti cavalcano il generale malcontento per la disastrosa situazione nazionale e sarda in particolare.

    L’interessante è, nella situazione contingente, riuscire ad arginare e se possibile sconfiggere l’agguerrita ed organizzata concorrenza della linea politica di sinistra attualmente imperante in ogni settore ed evitare che un uomo (?) come Zedda possa continuare a governare una città nella quale, ne sono convinto, la maggior parte degli abitanti la pensa come me, ma non fa nulla perchè le cose cambino.
    Mario

  40. Massimò 25 gennaio 2016 alle 13:48 - Rispondi

    La tua proposta di superare i vecchi schieramenti sia essi di destra che di sinistra incontra i miei favori anche perché la città, la tua la mia la nostra, deve essere governata libera da condizionamenti e con il solo obiettivo di fare il bene dei cittadini che vogliono davvero bene alla propria città. Pur essendo di Sassari seguo il tuo percorso con grande interesse anche perché è con questo spirito che mi impegno a cercare nuove strade per organizzare una proposta che sia valida non solo a Cagliari ma ovunque. Certo di farti cosa gradita auguro a te e ai tuoi elettori,tanti, di vedere coronato il tuo impegno

  41. Fortunato(Tato) Bernardi 25 gennaio 2016 alle 14:45 - Rispondi

    Tato Bernardi 25/01/16
    Caro Piergiorgio
    sono convinto che questa sia la linea giusta per perseguire un risultato e il sogno che migliaia di cagliaritani attendono che si realizzi da tanto tempo. Il consenso deve essere trasversale da parte di chi vuole uscire dalla logica e dal giogo dei partiti è deve essere collettivo ed unanime che ha come solo obiettivo il proposito di realizzare finalmente una città funzionale, liber,pulita,sicura ed accogliente. Il salotto del mediterraneo.

  42. nick martinelli 25 gennaio 2016 alle 16:42 - Rispondi

    NickMartinelli…”secondo me’..non deve,signor Massidda cercare apparentamenti o accordi con questo o quello ,che’ condivide cio’ che’ lei vuol fare per la citta’ di Cagliari.Non e’ piu’ quello cio’ che contraddistingue l’intentoi suoi.Credo che’ sara’,per la prima volta’,chi nn si apparenta,accorda tratta con questo o quello …che vincera’ a Cagliari.Credo che’,vincera,chi nn segue lo stereotipo del politico-tipo che’ fino ad ora si e’ sempre avvalso di accordi o appoggi “politici”…x vincere. LA INVITO A NN CONFORMARSI CON QUESTA POLITICA !!! A NON SEGUIRE GLI STANDARD FINO AD ORA USATI X SEDERSI IN POLTRONA A CAGLIARI!! I SARDI SONO STANCHI!! I SARDI SONO PRONTI X SCEGLIERE PROPRIO CHI E’…. FUORI DALLA BAGARE’ O CHE NN SI PRESTERA A GIOCHI DI POTERE GIA’ VISTI E PAGATI A CARO PREZZO. GIOCHI DA SOLO,MA CON IL TEAM GIUSTO DI PERSONE ..”PULITE”…(CHE FINO AD ORA NN HANNO AVUTO PARTE ALLA ROVINA DI UNA CITTA’ E DI UN ISOLA NONCHE DELL’ITALIA),…E VINCERA A MANI BASSE . AUGURI da Verona NickMartinelli.

  43. Carlo 25 gennaio 2016 alle 16:54 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio,
    ho letto la tua lettera in risposta a quello che Pierpaolo vuole proporre agli abitanti della nostra città e finalmente ho visto in Te un chiara e innata voglia di cambiare.Ormai l’unico rimedio è quello di dare battaglia per risollevare Cagliari dal grigiore che gli ultimi governanti cittadini sono riusciti a dare alla nostra città,la nostra deve essere una città solare sotto tutti gli aspetti quindi rimbocchiamoci le mani per un cambiamento radicale.L’unico mio dispiacere e che io ( essendo ormai quartese d’adozione) non possa aiutarti se non parlando con le mie amicizie cagliaritane.
    Un abbraccio fraterno Carlo

  44. Francesco 25 gennaio 2016 alle 20:08 - Rispondi

    Carissimo Piergiorgio
    come sai sono romano e conseguentemente lontano dalla tua amata Cagliari e dalle vicende politiche locali. Ciò malgrado ho avuto modo di conoscerti e di apprezzarti nel corso degli anni da te trascorsi in Senato e oggi di conoscere il tuo recente progetto per Cagliari. Abbiamo spesso parlato dell’attuale situazione politica, degli umori della gente, di come sia cambiato il mondo rispetto a qualche anno fa. I partiti, come del resto gli attuali movimenti, non riescono più a comprendere le realtà del territorio e le reali necessità della gente. E nelle poche occasioni in cui ci riescono il loro operato risulta del tutto inefficace in quanto frenato dal clientelismo politico o dagli interessi di partito (o di movimento) dove i presunti leader la fanno sempre da “padre padrone”. Per questo non posso che esortarti a continuare dritto per la tua strada, rimanendo distante chilometri dal mondo politico e conseguentemente vicino alla gente comune, ai cittadini onesti, concreti e disinteressati, che certamente saprai coinvolgere nel tuo meraviglioso progetto.
    Forza Piergiorgio!
    Con l’affetto di sempre
    Francesco

  45. Antonio 25 gennaio 2016 alle 22:23 - Rispondi

    Ben fatto. Non dimentichiamo che Vargiu è stato Presidente dell’ESIT e questo …. basta e avanza.

  46. Enzo 26 gennaio 2016 alle 0:59 - Rispondi

    Caro Piergiorgio,
    credo che con poche, ma inequivocabili, parole tu sia riuscito a condensare il pensiero, e le speranze, di coloro che stanno sostenendo il tuo ulteriore impegno politico. Chi non vuole capire che la logica dei parttiti tradizionali non ci porterebbe da nessuna parte ha, di fatto, preso le distanze da te e dai tuoi amici che, finalmente, hanno messo da parte le loro precedenti esperienze e, facendosi forti di un nuovo irrinunciabile desiderio, sognano la loro città governata non da chi di notte costruisce steccati ed ostacoli per rimuoverli l’indomani alla luce del sole ma da chi, senza sosta e con passione, costruisce e si impegna per la propria comunità al di la dei tradizionali colori che hanno mosso, ma anche avvelenato, l’ambiente poitico locale, regionale e nazionale. Anche se ciò fosse un desiderio che alcuni non capiscono io credo, insieme a te, che si tratta di un sogno che contiene un po’ di lucida follia ma, in fondo, rispecchia il tuo modo di concepire l’impegno politico che, in maniera trasversale, molti dei tuoi amici ti hanno sempre riconosciuto e, non a caso, oggi sostengono con piacere e con trasporto. Se chi vuole prendere le distanze non riesce a capire, contestualmente, che siamo giunti all’ultima spiaggia, che senza creare nuove legittime speranze i cittadini continueranno ad allontanarsi dalla politica, non riesce a vedere al di la del proprio naso o, come purtroppo ho paura che sia, dei propri interessi di bottega. Comunque, purtroppo, sono legati ai soliti argomenti che hanno alimentato la politica degli ultimi cinquanta o sessant’anni. Avanti con il tuo impareggiabile senso delle cose pratiche, caro Piergiorgio, per essere la punta di un iceberg che, se la gente si dovesse svegliare, potrebbe riservare molte sorprese a chi non si vuol rendere conto che il domani è già cominciato. Cari saluti.

  47. Maurizio Pira 26 gennaio 2016 alle 20:59 - Rispondi

    Ciao Piergiorgio,
    stai seguendo il tuo programma, quindi continua così, mantieni le promesse che hai fatto, il resto verrà da se.
    Se poi “qualcuno” avesse dei ripensamenti e volesse condividere il “nostro” programma, sappia che ci sono delle regole da rispettare.
    Ti abbraccio.
    Maurizio

  48. Roberto Meloni 27 gennaio 2016 alle 16:31 - Rispondi

    Stimo sia te che Pierpaolo in quanto persone corrette e coerenti, non solo in politica ma soprattutto nella vita e nelle relazioni quotidiane.
    Perciò confido che con il buon senso si trovi una soluzione adeguata per il bene della Città.
    In bocca al lupo ad entrambi, Roberto

  49. Giuseppe 27 gennaio 2016 alle 20:28 - Rispondi

    Caro Piergiorgio, in questa lettera hai rappresentato perfettamente il progetto “rivoluzionario ” che tu e tutto il nostro (mi ci metto umilmente dentro anch’io) gruppo. stai portando avanti. Ritengo si abbiano tutte le carte in regola per proporre ai cittadini cagliaritani un progetto concreto, libero, sostenibile, senza condizionamenti ne obiettivi oscuri, aperto alle idee, non ai simboli ne ai “pacchetti” di voti….. ecco perché stai trovando tanto consenso. Giuseppe Fanti

  50. Patrizia Demuro 28 gennaio 2016 alle 11:06 - Rispondi

    Buongiorno Pierpaolo,
    sono rientrata da poco nella mia terra dopo 11 lunghi anni trascorsi a Bologna, l’ho lasciata con la morte nel cuore e appena ho potuto sono rientrata (diciamo scelta obbligata) … Devo dire che così come l’avevo lasciata l’ho ritrovata, nulla di cambiato, tutto come sempre … Le parole non rendono quanto vorrei, perchè la delusione, nel vedere lo scempio continuo che continua a perpetrarsi su tutti i fronti, è infinita.
    Ho sempre pensato che bisogna lottare perchè la nostra terra acquisti prestigio sempre maggiore, magari mettersi in prima linea mettendoci la propria faccia,ma davanti a certe situazioni e tanta incompetenza e non lascio per ultima l’ignoranza, mi cadono le braccia e provo una rabbia infinita che mi fa venire voglia di scappare dalla mia isola considerata dai miei amici Emiliani meravigliosa , ma perchè loro venendo in vacanza non conoscono gli aspetti più negativi con cui conviviamo da una vita.
    Che dire Pierpaolo mi ritrovo nel tuo pensiero di voler davvero lasciare la politica vecchia e che non piace più a nessuno, e aggiungo anche che mi piacerebbe partecipare al vostro progetto …
    Spero di riuscire a conoscervi personalmente e perchè no dare il mio contributo perchè questo progetto si realizzi…
    Forza Cagliari e … forza Sardegna
    Patrizia

  51. Antonello 28 gennaio 2016 alle 17:54 - Rispondi

    caro Piergiorgio,
    condivido la tua posizione e capisco che non sia percorribile la strda del passo indietro ( o inversione a U); conoscendovi e stimandovi entrambi, non vorrei che alla fine finisse però come per le elezioni provinciali di qualche anno fa, che avendo pescato dallo stesso bacino elettorale avete ( Farris e tu) consegnato sul piatto d’argento la vittoria al PD. Anche ora ho paura che essendop entrambi molto forti e stimati, possiate raccogliere tantissimo consenso ma col rischio sempre che la torta debba essere divisa in 2. Mi assoccio quindi a quanto scritto dal comune amico Alberto Lazzardi per una qualche possibilità di accordo almeno in caso di ballottaggio.
    con la stima e la’micizia di sempre
    Antonello

  52. Robin Roberto Roverati 29 gennaio 2016 alle 7:45 - Rispondi

    Amico mio, ciò che ha scritto nella tua lettere a Vargiu è la incontestabile realtà delle cose al momento per cui null’altro vi è da aggiungere riguardo il contenuto. Conoscendoti sò che la tua correttezza e la tua capacità ti guideranno in questo progetto che ritengo come tantissimi molto valido per cui avrai il mio incondizionato appoggio,ti abbraccio con un grande Augurio per una splendida vittoria per il bene di Cagliari e dei Sardi tutti. R.R.R.

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