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Cari amici,

come sapete la scelta di candidarmi a sindaco di Cagliari nasce dalla voglia di cambiare in meglio la nostra Città, un luogo bellissimo e dall’altissimo potenziale umano, culturale e in termini di sviluppo economico. Il cammino non sarà facile, ma grazie al vostro coinvolgimento e agli obiettivi comuni potremo, insieme, portare a compimento questo ambizioso progetto.

Un progetto innovativo, nel quale non esistono più colori politici, divisioni, antipatie, ma solo la speranza di costruire un futuro migliore. Tutto questo può essere possibile attraverso la creazione di un grande polo civico, identitario e ispirato al miglior sardismo federalista. Vogliamo difendere la nostra autonomia attraverso un progetto inclusivo che escluda la partitocrazia, perché quello che vogliamo è amministrare Cagliari, insieme, con l’obiettivo di creare opportunità di sviluppo e di lavoro per i nostri figli e per le persone rimaste senza un’occupazione.

Dobbiamo investire sui giovani che troppo spesso sono costretti a lasciare questa bellissima isola per trovare dignità all’estero. Noi vi stiamo proponendo idee innovative emerse dal confronto continuo e costruttivo tra singoli cittadini, realtà economiche e associazioni. Siamo affamati di suggerimenti e proposte, e il nostro programma si differenzia dagli altri proprio perché è in continuo aggiornamento, perché io vorrei essere un sindaco che ascolta le persone, così come ho fatto fino ad oggi, sempre al vostro fianco.

Un bravo sindaco non comanda, non impone scelte, ma amministra gestendo al meglio le risorse pubbliche e creando le condizioni favorevoli e le opportunità necessarie affinché riparta lo sviluppo della nostra Città attraverso il lavoro. Io non vi prometto posti di lavoro, chi lo fa mente e strumentalizza una situazione di crisi generale dalla quale a poco a poco stiamo venendo fuori.

Quello che però posso promettervi è esperienza, serietà, credibilità e competenze messe a vostra disposizione. Questo deve essere il ruolo di una Amministrazione Comunale intelligente, o smart, così come noi vediamo Cagliari.

Una città in cui si possano mettere a punto tecnologie innovative, nella quale si possano attrarre investimenti grazie a forme fiscali agevolate, come quelle della zona franca doganale in grado di sfruttare le risorse ambientali che tutto il mondo ci invidia. Una città che vuole essere una volta per tutte destinazione turistica, nella quale Imprese e Professionisti siano attori del cambiamento e dello sviluppo; una città nella quale si attuino politiche sociali innovative, e sopratutto nella quale l’Uomo riconquisti il proprio ruolo nella Comunità con dignità e libertà. Non possiamo più aspettare.

Le persone mi chiedono continuamente questo, di amministrare in maniera autonoma, senza dipendere dal governo centrale. Cagliari deve avere la sua identità, è il capoluogo della Sardegna e se riparte lei riparte la regione intera. Questo è il dovere che abbiamo nei confronti dei cagliaritani e di tutti i sardi.

Ci vuole coraggio, e per riuscire in questo progetto ho bisogno di voi, da sempre la mia forza e la mia voce. Il tema principale di questa avventura è il Lavoro, e proprio per questo motivo, con il contributo di tutti, abbiamo sviluppato le 7 rivoluzioni per il lavoro, vere e proprie linee guida a indicare la strada per il raggiungimento del nostro obiettivo.