Dalla cultura, ricchezza e lavoro.

rev-4La politica culturale per un territorio come quello del nostro Comune deve essere uno degli strumenti principali di sviluppo, di attrazione turistica e di investimenti, di rilancio di Cagliari come “Città delle opportunità”. La cultura non è più suscettibile di una visione del tutto separata ed estranea alle logiche più generali che governano i fenomeni di sviluppo locale ma costituisce, essa stessa, un fattore determinante e fortemente propulsivo per la crescita socio-economica di un territorio. La cultura influenza in maniera sempre più rilevante la localizzazione dei nuovi investimenti in quanto offre un’immagine positiva e aumenta la forza di attrazione di un territorio rappresentando, così, uno strumento decisivo per la rigenerazione di aree socialmente ed economicamente sfavorite.

La cultura genera importanti ricadute sugli aspetti economici e occupazionali, mettendo in rilievo il valore dell’attività culturale e il suo specifico apporto alla coesione sociale, all’identità regionale e allo sviluppo della collettività nel contesto urbano.

L’offerta culturale, assieme a quella ambientale e a quella storica, è la pietra angolare sulla quale cominciare a fare di Cagliari un luogo di prospettive di realizzazione per le nuove generazioni e per tutto il tessuto commerciale e produttivo che ne trarrebbe sensibile giovamento.

Intendiamo portare avanti una politica che permetta ai cagliaritani di poter fruire di cultura in maniera arricchente, sia assistendo a spettacoli di caratura internazionale, sia imparando a interagire con le realtà professionali del settore che da decenni operano ad alti livelli, oltreché fecondando la costante nascita di nuove realtà artistiche e di confronto culturale fra le nuove generazioni.

Non ci serve una cultura esclusivamente elitaria, ma ci serve che tutti i giorni a Cagliari sia Cultura. Per questo vogliamo un’educazione alla cultura quotidiana, che alla base della piramide ci sia l’educazione alla fruizione della cultura nelle fasce scolari e nella popolazione adulta. Abbiamo la fortuna di avere tantissime professionalità nei settori teatro, danza, cinema, musica, arte, artigianato e con loro possiamo progettare e attuare progetti pluriennali di intervento sulla popolazione scolastica, dall’infanzia al primo ciclo superiore, utilizzando anche i bandi internazionali comunitari messi a disposizione per la lotta alla dispersione, l’inclusione sociale, i diritti e l’educazione alle diversità culturali.

Cagliari può moltiplicare rapidamente i posti di lavoro legati allo sviluppo della cultura promuovendo e sviluppando:

L’identità al centro della Città della Cultura

Occorre voltare pagina restituendo a Cagliari quella identità di luogo comune della cultura che sin dagli anni ottanta tutti le avevano riconosciuto, riportando in città i festival che si sono perduti come Jazz Expo e il FestArch (marchio venduto fuori dalla Sardegna); ridando dignità all’Anfiteatro Romano, utilizzando nuove location per le iniziative che includano il porto e i parchi finora inutilizzati come Monte Claro, San Michele e l’Orto Botanico.

L’università internazionale

L’Università di Cagliari sta affrontando una delle peggiori crisi dalla sua nascita, derivante non solo da una diminuzione delle risorse da parte del governo nazionale fatta sulla base di parametri insostenibili per una realtà insulare, ma anche da una struttura dei corsi di laurea che avrebbe necessità di una riforma sulla base della domanda internazionale. Come tassello fondamentale della cultura e dell’economia della città, anche l’Università deve guardare oltremare, deve trovare quelle specificità nell’offerta formativa e nei laboratori che la rendano riconoscibile e appetibile dalla domanda nazionale e internazionale. Su questo tema specifico daremo tutto il supporto logistico e amministrativo all’Ateneo cagliaritano, creando le sinergie necessarie affinché l’Università possa trovare nel Comune un partner autorevole e attento ai propri bisogni, rendendo Cagliari una “Città universitaria del Mediterraneo”, dotata di un suo vero e proprio campus, capace di attrarre studenti, ricercatori e finanziamenti alla ricerca da ogni parte del mondo.

La scuola civica delle arti

Sulla base del successo riscosso negli anni passati dalla “Scuola civica di Musica”, aperta a tutte le fasce d’età e con costi calmierati dall’intervento pubblico, intendiamo dar vita al più vasto “Polo Civico dell’Arte” dedicato alla formazione in tutti i settori Danza, Cinema, Fotografia, Arti Figurative, Musica, offrendo la possibilità a tutti i cagliaritani di poterne frequentare corsi con tariffe “popolari”.

Partenariato pubblico e privato per siti storico culturali

La situazione della politica culturale a Cagliari, dopo questi 5 anni, è quella di un progressivo aumento degli interventi di “riduzione della spesa” che, favorendo, giustamente, la naturale ambizione di guadagno da parte del privato che investe, hanno altresì determinato una sostanziale mancanza di supporto alle iniziative di libera espressione artistica e culturale da parte di singoli artisti o di realtà associative strutturate.

Risultano infatti sacrificate l’offerta di prestazioni culturali e l’iniziativa di realizzare interventi di riqualificazione di quartieri, insomma abbiamo assistito a pochi e scollegati interventi di politica culturale in senso stretto.

La cultura ha bisogno dell’apporto e delle risorse dei privati ma in partnership virtuosa con il pubblico in grado, quest’ultimo, di attuare una politica culturale cittadina e un sistema di promozione della città come attrattore culturale di qualità. Questo non è avvenuto neanche laddove l’apporto del finanziamento pubblico è stato consistente, come quello verso la prima fabbrica di cultura della Sardegna, il Teatro Lirico, finanziato in massima parte da Ministero e Regione.

La partnership pubblico-privato risulta essere il solo meccanismo in grado di valorizzare e riconvertire, e non solo tutelare, il patrimonio storico-artistico in decadenza. Occorre dare risposte concrete e durature alla crescente domanda di cultura e al crescente desiderio di fruizione del patrimonio culturale. Il turismo urbano culturale, oggi in incremento grazie alla combinazione di diversi fattori quali il processo di valorizzazione e risanamento dei centri storici delle città, rende più ampia la diversificazione delle attività culturali, determinando un consistente aumento di interesse per tutto ciò che è Cultura, ricerca di animazione e nuove opportunità di entertainment.

Si tratta quindi di orientare l’azione di programmazione verso processi che includano nella politica culturale obiettivi non solo connessi alla tutela ma anche alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio culturale cittadino, puntando su interventi atti a mettere a sistema tutte le risorse umane, materiali e immateriali disponibili, su modelli di gestione unitaria ed integrata del patrimonio culturale, turistico e ambientale del territorio.

 

Eventi nazionali ed internazionali

Gli eventi sono lo strumento in grado di generare grandi economie anche in tempi ristretti. Un solo evento, anche di pochi giorni, tra quelli memorabili che si tenevano all’Anfiteatro di Cagliari era in grado di generare economie neanche paragonabili a quelle di un intero anno di semplice visita turistica al sito.

Il nostro programma intende investire sugli “eventi” non solo ospitando tournée nazionali ed internazionali, ma anche individuando ogni anno una grande compagnia internazionale (teatro, musica, danza) disponibile a essere ospitata in residenza, a spese del Comune, per la preparazione di una grande tournée, con pochi ma chiari vincoli: utilizzare parte del personale tecnico e artistico locale; che la tournée abbia carattere almeno nazionale per un numero congruo di date; che la prima data del tour si svolga a Cagliari.