Il lavoro che nasce dai nuovi turismi.

Gran parte delle opportunità di sviluppo dell’area metropolitana di Cagliari e di tutto il sud dell’isola sono riposte nell’incremento del turismo, sia in termini quantitativi che qualitativi. L’industria delle vacanze è un settore che non conosce crisi sul piano internazionale ed è in grado di apportare consistenti benefici diretti all’intero tessuto economico del capoluogo e del suo hinterland. Se il territorio verrà percepito come meta ambita sarà in grado di attrarre capitali e investimenti internazionali in diversi settori.

Nell’immaginario collettivo dovrà quindi insinuarsi l’idea che in una splendida isola, nel cuore del Mediterraneo Occidentale, esiste una città in grado di offrire quanto di meglio si possa desiderare per le proprie vacanze, lunghe o brevi che siano: ambiente integro, temperatura mite, genuinità della cucina, possibilità escursionistiche illimitate, itinerari eno-gastronomici, assenza di fenomeni di criminalità organizzata; lontana da tensioni internazionali; scarsa densità demografica, spiccate tradizioni di ospitalità, patrimonio culturale unico e originale.

Il progetto nuovi turismi

Se appare scontata la capacità di richiamo di una città posizionata al centro del Mediterraneo ricca di opportunità (in buona parte già testate) per il diportismo nautico, le attività sportive giovanili connesse al mare e più in generale il turismo outdoor, discorso a parte merita il ricco bacino del turismo culturale.

Nel corso dei millenni compresi tra il neolitico e il periodo nuragico, Cagliari, il suo golfo e il territorio che gravita alle sue spalle, hanno espresso una civiltà protagonista della storia del mondo allora conosciuto. Il patrimonio archeologico presenta quel fascino e quell’indiscussa unicità a cui si accompagnano leggende e miti tra i più coinvolgenti della storia del Mediterraneo.

La città potrà allora identificarsi come principale “Porta sul Mare” di un’isola che è stata correttamente definita come uno sterminato museo all’aperto.

Più complessa, ma non meno interessante, è invece la tipologia turistica comunemente definita della “terza età” che di regola coinvolge un target vasto e differenziato, formato spesso da coppie di persone di età superiore ai 60 anni, abitualmente residenti in regioni con climi decisamente rigidi.

Si tratta di individui che provengono soprattutto dal nord Europa e che, non avendo più familiari da accudire, preferiscono trascorrere buona parte dell’anno in località caratterizzate da condizioni ambientali e climatiche particolarmente favorevoli .

Cagliari dispone inoltre di un’adeguata dotazione di servizi, soprattutto di presidi medici e ospedalieri evidente garanzia per persone in genere non più giovanissime, che potranno comunque essere arricchiti da altre attività paramediche e da quelle strutture talassoterapiche che a Cagliari troverebbero indubbiamente la loro massima espressione.

In sintesi, valutate le peculiarità obiettive del territorio “metropolitano”, si può affermare che i segmenti turistici maggiormente conformi alle sue caratteristiche siano articolati in:

  • Cultura, intesa come attivazione di percorsi tematici coerenti con l’evoluzione storico/archeologica, sviluppo di ampi spazi per la socializzazione, valorizzazione delle sagre e manifestazioni di antica tradizione;
  • Natura, con scenari unici e affascinanti, fauna e flora di particolare interesse, presenza di importanti aree umide e fascia costiera di elevata qualità;
  • Benessere, determinato da una eccellente salubrità ambientale e condizioni climatiche favorevoli non solo per il turismo della terza età e dei portatori di handicap, ma anche per la pratica sportiva durante tutto l’arco dell’anno con particolare riferimento agli sport acquatici o da spiaggia (vela, motonautica, canoa, tennis, triathlon, beach volley, beach tennis);
  • Accessibilità, dovuta alla presenza del porto (idoneo ad accogliere sia il turismo da diporto che delle crociere), e dell’aeroporto internazionale;
  • Eno-Gastronomia, per la genuinità delle produzioni e delle ricette secolari esaltate dalla percezione della Sardegna come “Terra della lunga vita”;
  • Religione: intesa come promozione dell’offerta religiosa della nostra città. Tale obiettivo si può raggiungere attraverso la strutturazione di una rete delle attività religiose opportunamente pubblicizzate verso l’esterno.
  • Sociale: inteso come la creazione sistema di accoglienza turistica, che permetta alle persone over 65 di scegliere la nostra città come meta per l’assistenza e il trattamento sanitario nel periodo compreso tra Ottobre e Maggio

Cagliari isola del mondo: mobilità e ricettività

Cagliari è dotata di un porto e di un aeroporto internazionale che garantiscono una potenziale connessione con tutto il mondo. Le infrastrutture da sole tuttavia non bastano, occorrono i servizi di trasporto. I voli, pochi e stagionali, le tariffe di regola eccessive (caratteristica negativa che coinvolge anche i collegamenti marittimi) e il ventilato disimpegno dalle rotte da e per la Sardegna da parte di Meridiana e dei vettori low cost, sono elementi che contrastano l’esigenza di intercettare flussi turistici adeguati per tutto l’arco dell’anno. Un’azione decisa che coinvolga pubblico e privato si renderà quindi indifferibile per evitare che Cagliari e l’intera Sardegna divengano un sobborgo d’Europa isolato in mezzo al Mediterraneo.