La ricchezza che viene dal mare

1Cagliari può moltiplicare rapidamente i posti di lavoro legati allo sviluppo del porto e a una sempre maggiore valorizzazione del mare e delle sue ricchezze. Un’opportunità che dobbiamo cogliere subito per fare del sistema portuale il primo motore di sviluppo della nostra città.

Abbiamo già dimostrato di saper creare occupazione sfruttando la ricchezza che viene dal mare. Vogliamo continuare a farlo e per questo ci impegniamo a far partire nei primi mesi di governo 4 progetti da cui potranno nascere opportunità irripetibili per la città:

Zona Franca doganale

Per interi decenni Cagliari e la Sardegna hanno creduto che lo sviluppo economico principale potesse basarsi sul settore dell’industria. I fatti hanno dimostrato come tale scelta non fosse in grado di rispondere alle esigenze del mercato europeo e mondiale sempre in continua evoluzione e legato alle logiche della concorrenza di un libero mercato incentrato prevalentemente sulla corsa al ribasso dei prezzi. Abbandonare totalmente il settore dell’industria appare una scelta facile, ma non coraggiosa. E invece è proprio il coraggio che deve guidarci nella politica di gestione della città che stiamo portando avanti con il nostro progetto. Dobbiamo avere il coraggio di comprendere come sia fondamentale portare a compimento il discorso sulla zona franca doganale, possibilità legata all’applicazione di una legge nazionale che istituisce sei punti franchi doganali in corrispondenza dei maggiori porti isolani. Cagliari possiede già la sua zona, un’area di 6 ettari situati all’interno del Porto Industriale di Cagliari. I vantaggi nell’attuazione della zona franca doganale sarebbero di notevole rilevanza sia in termini di ricadute economiche che in termini di occupazione lavorativa. Sono già numerosi gli investitori pronti a scommettere sulle opportunità di successo realizzabili con l’istituzione del punto franco. Realizzare la zona franca doganale significa far sì che Cagliari diventi finalmente un importante centro economico competitivo e meta di investimenti da tutte le parti del mondo, sopratutto dal mercato estero. Il particolare regime fiscale attuabile all’interno della zona franca, costituita dall’esenzione da dazi e accise, dalla sospensione dell’IVA per le imprese che operano verso i mercati UE e dalla esenzione IVA per le imprese che operano verso mercati Extra UE, permetterebbe a Cagliari di diventare un importante centro di interscambio commerciale e di sviluppo dei settori tecnologicamente innovativi e non impattanti dal punto di vista ambientale, quali le tecnologie informatiche e telematiche, le nanotecnologie e i nuovi materiali, la robotica, le biotecnologie, l’industria alimentare e l’agroindustria, la cantieristica navale, l’elettronica, le tecnologie di recupero ambientale e dei materiali, l’ingegneria biomedica, il settore automotive e nuove tecnologie di produzione energetica rinnovabile.

Quello che ci proponiamo è di usare tutta l’autorevolezza e la forza politica che il sindaco della Città Metropolitana avrà a disposizione per realizzare ciò che fino ad oggi in città è rimasto sempre sulla carta: le condizioni di uno sviluppo industriale sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Porto Turistico e porto Canale

Da sempre si parla della “Cagliari Turistica” senza riuscire a concretizzarla nei fatti. Il nostro programma mette in risalto l’importanza di avere un vero scalo turistico collegato con la città grazie a una vera e propria piazza sul mare. Cagliari attualmente nega l’esistenza di un rapporto tra il porto e la Città. Una nuova configurazione della Via Roma, unita alla creazione del porto turistico, permetterebbe la creazione di un vero e proprio punto di accesso alla città.

Il porto turistico è un’occasione che non possiamo più lasciarci scappare. Possediamo due elementi naturali che tutto il mondo ci invidia, il mare e il vento, ma ancora non siamo in grado di sfruttarli a pieno. Vogliamo che Cagliari sia la Città della Vela e del Mare, la città nella quale abbiano sede le più importanti manifestazioni internazionali. Cagliari deve diventare il centro di nuove opportunità nel mondo del turismo nautico. Sarà importantissimo fare rete. Solamente inserendo il porto turistico nei circuiti degli scali internazionali si potrà mettere a sistema il suo enorme potenziale .

Analogo discorso vale per il Porto Canale. In un mercato nel quale la competitività tra gli scali è fortissima, la creazione di un vero e proprio sistema di rete portuale industriale, unita anche alla possibilità offerta dall’istituzione della zona franca, del PIF , insieme all’affermazione della centralità fisica del porto di Cagliari, possono costituire il valore aggiunto nelle politiche di sviluppo della Città.

Hub - Porto di imbarco per le crociere

Il settore crocieristico in costante crescita riscuote notevole interesse da parte della filiera legata al settore turistico. I dati delle presenze lo confermano: a Cagliari quest’anno arriveranno oltre 300.000 crocieristi.

È per questo che Cagliari ha il dovere di candidarsi a diventare home-port, ossia luogo in cui una nave inizia e termina la crociera, imbarcando da Cagliari almeno il 60% dei passeggeri.

A Barcellona l’ home-port genera per la città una ricaduta media di 150/200 euro per passeggero.

Cagliari non più come luogo di transito ma come porto di partenza. Un luogo in cui le navi “soggiornano” e iniziano il proprio tour. Sarà infatti possibile consentire il potenziamento degli imbarchi da Cagliari attualmente minimali rispetto ai transiti totali. La nostra città potrà essere raggiunta con voli nazionali e internazionali, anche low cost, grazie all’aumento degli slot sull’aeroporto di Elmas.

La ricaduta economica porterebbe dunque sviluppo e promozione del territorio stesso. In città potrebbero soggiornare i croceristi imbarcanti e sbarcanti. Questo significa creare ricchezza: consentire ai passeggeri di fermarsi in città, pernottare e usufruire di tutte le strutture alberghiere.

Cagliari quindi non più tappa per un piccolo acquisto o un caffè fugace, ma punto di riferimento per una cena in ristorante di qualità, un soggiorno in un hotel confortevole e lo shopping.

Sviluppare ricchezza comporta avere un serio progetto, una strategia precisa e lungimiranza; richiede inoltre la creazione di un brand che, unito a una sapiente operazione di co-marketing, possa soddisfare le richieste degli armatori e le aspettative dei turisti.

Cantieristica Navale

Una delle maggiori risorse che può derivare dall’attuazione della zona franca doganale è sicuramente quella legata al settore della cantieristica navale. Questa specializzazione può generare un elevatissimo tasso di occupazione, si pensi infatti alle svariate tipologie di lavorazioni che interessano il settore. La cantieristica navale non riguarda solo la costruzione di nuove imbarcazioni, ma anche e sopratutto le fasi di riparazione e di riconversione dei natanti. Lo sviluppo del settore della nautica da diporto permetterebbe alla Città di trovare finalmente una sua vocazione turistica e allo stesso tempo generare ricchezza per l’intero indotto.

Il mare e le Olimpiadi, scoprire l’identità di Cagliari

Cagliari può essere la sede delle Olimpiadi della Vela nel caso in cui Roma ospitasse le Olimpiadi del 2024. La nostra città è stata scelta per la sua riconosciuta vocazione al mare, per le sue condizioni climatiche e sopratutto per la sua straordinaria identità.

La posizione geografica che pone la Sardegna al centro del Mediterraneo e la conformazione del golfo degli Angeli, permettono di poter praticare lo sport della vela per tutto l’arco dell’anno.

Ospitare la manifestazione olimpica permetterebbe di ottenere visibilità internazionale, accesso ai fondi speciali per l’esecuzione degli eventi, grandi oneri di organizzazione, enormi possibilità di crescita.

A seguito dello svolgimento dei giochi olimpici o di grandi manifestazioni, città come Barcellona, Torino, Genova, Valencia e recentemente Milano sono state in grado di spiccare un balzo in avanti nella propria crescita complessiva.

Le città che hanno ospitato eventi di questo genere hanno riqualificato il sistema di collegamenti e di servizi, hanno giovato di investimenti nei propri sistemi (aeroportuale, ferroviario, stradale e portuale), hanno ottenuto un netto miglioramento del posizionamento strategica della città a livello europeo.

L’assegnazione delle gare di vela per la Città nelle Olimpiadi del 2024 può quindi costituire anche per Cagliari una formidabile occasione di sviluppo.

Capacità organizzative, visione a medio e a lungo termine e una strategia che porti vantaggi permanenti alla città come il riutilizzo permanente delle strutture e degli impianti realizzati per la manifestazione, possono rappresentare il valore aggiunto per la Città di Cagliari.