Zedda è favorevole al Ripascimento

…ma non ditelo ai ragazzi di SEL

dall’archivio di ComuneCagliariNews.it

Sardegna Quotidiano del 13/11/2011, pag. 13
Sardegna Quotidiano del 13/11/2011, pag. 13

Lo dicevo che a forza di girare nelle rotonde avevano ormai perduto il contatto con la realtà. E le reazioni inconsulte di alcuni partiti ed esponenti dell’amministrazione comunale uscente (evidentemente mandati avanti da altri, meno incauti e più furbi) hanno confermato il mio sospetto. Per aver lanciato un grido di allarme sulla situazione del Poetto, dove il mare si sta mangiando l’arenile, e per aver detto che gli interventi condotti altrove nel mondo indicano che qualcosa si può e si dovrebbe fare per contrastare il fenomeno, mi è stata lanciata addosso una specie di anatema pseudoambientalista. Sono stato definito “complice” e “fiancheggiatore”, e probabilmente più avanti auspicheranno anche il mio seppellimento sotto la sabbia.
Il bello è che mi si accusa di voler giocare sulla “memoria corta” degli elettori per il fatto di sostenere, oggi, le stesse posizioni che sostenevo quindici anni fa. A parte questo dettaglio – che nel mondo civile si chiama coerenza, ma immagino sia difficile da comprendere a chi ne difetta – ho la fortuna di avere invece un’ottima memoria. Così sono andato a riguardarmi alcuni articoli di stampa del novembre 2011. E cosa ti trovo? Trovo un giovane sindaco Massimo Zedda fresco di elezione che, assieme all’assessore ai lavori pubblici Luisa Anna Marras, propone con gagliardo entusiasmo di provare un ripascimento sperimentale in un piccolo tratto di spiaggia, “probabilmente alla prima fermata”. Seguono accuse di “complicità” e “fiancheggiamento”? No: tutti d’accordo, Sel compreso, con tanto di plauso degli ambientalisti.
Dunque, la proposta di Zedda cinque anni fa era valida, e l’analoga proposta di Massidda oggi è il male assoluto? Oppure il partito che era favorevole a un nuovo ripascimento ha nel frattempo cambiato idea? Non credo. Credo piuttosto che sia un modesto esempio di bispensiero, quel modo di ragionare per cui una cosa non è giusta o sbagliata in sé, ma in base a chi la dice, e soprattutto alla convenienza del momento.
Non amo le polemiche: le considero il rifugio di chi non è in grado di contrapporre idee valide. E d’altra parte, poiché leggo anch’io i sondaggi, capisco il nervosismo di alcuni. È triste però rilevare che, ancora una volta, invece di misurarsi sulle proposte e i progetti per il bene di Cagliari e dei Cagliaritani, si pensa esclusivamente allo squallido tornaconto elettorale. Per di più maldestramente. Anzi, gettando sabbia negli occhi come bambini dispettosi.

Vedi anche l’Unione Sarda del 02 dicembre 2011

4 commenti su “Zedda è favorevole al Ripascimento

  1. Paolo Fancello 21 marzo 2016 alle 9:12 - Rispondi

    Non ci sono parole. E a parte perdersi nelle rotonde di ingarbuglia anche nel caos delle piste ciclabili.

  2. Anna Satta 21 marzo 2016 alle 9:30 - Rispondi

    ripascimenti si fanno in ogni parte del mondo. il problema del poetto non è stato il ripascimento ma il non averlo portato a termine: sarebbe bastato aggiungere nuova sabbia bianca, simile a quella originale (suppongo da qualche parte sia pur possibile reperirla se il costo non risulta eccessivo e si tratta di sabbia pulita e non contaminata da scarichi chimici) e sarebbero stati tutti felici e contenti e polemiche zero.
    del resto, o la sabbia la si riporta o si aspetta che ci pensi il mare, come è naturale che sia,magari fra qualche migliaio di anni.

  3. Robin Roberto Roverati 21 marzo 2016 alle 10:50 - Rispondi

    Ma diamine chi non ricorda come era la spiaggia ai tempi dei “casotti”?? Chiaro che quelle strutture fungevano da barriera e come logico una volta tolti (giusto o sbagliato) mareggiate e venti hanno portato una mole enorme di sabbia nelle saline alle spalle dove ricordo una volta erano profonde più di un metro e oggi neppure 10 Cm,ma a nessuno è venuto in mente di riportare a posto quella sabbia e costruire una barriera “compatibile con le bellezze del posto” che ne impedisca nuovamente la dispersione?Lavori faraonici e progetti secolari “rendono” di più??? Compagni…Ahiò!!!!

  4. Roberto 21 marzo 2016 alle 18:04 - Rispondi

    condivido il pensiero di Robin, non sono necessari progetti di milioni di euro

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