L’Unicittà, lista in appoggio a Massidda

2015-12-11 - Unione Sarda - pag. 24Prosegue la definizione del quadro di alleanze e adesione di liste civiche ai partiti in vista delle elezioni amministrative della primavera 2016. Ieri la lista “L’Unicittà” ha formalizzato l’appoggio alla candidatura di Piergiorgio Massidda a sindaco. «Vogliamo e dobbiamo creare lavoro», ha esordito l’ex Authority Massidda alla presentazione della lista. Civica che, come ha sottolineato Piergiorgio Piu, punto di riferimento dell’Ugl sarda e tra i promotori della lista, «nasce dall’esigenza di trasferire l’esperienza maturata anche nel mondo sindacale, dove la necessità di raggiungere un risultato è immediata». Creare lavoro «non significa assumere qualche amico in Comune», ha proseguito Andrea Geraldo, «ma creare le condizioni favorevoli allo sviluppo economico della nostra città, incentivando gli investimenti». Piu: «Dobbiamo puntare a quel 45 per cento e più di astensione. Il mondo del lavoro deve riportare la gente al senso civico del voto».

dall’Unione Sarda dell’ 11 dicembre 2015

Massidda: «Basta con le vecchie liturgie politiche»

AMMINISTRATIVE. Anche l’ex senatore esclude un suo riavvicinamento a Forza Italia

2015-12-10 - Unione Sarda - pag. 23L’aveva promesso: una lista alla settimana. «Oggi “L’Unicittà” formalizza l’appoggio alla mia candidatura a sindaco». Appuntamento alle 17,30 nella sede dell’associazione “Cagliari2016” in via dei Carroz 12/c, ufficio elettorale di Piergiorgio Massidda. L’ex senatore di Forza Italia, oggi a capo di un cartello di civiche, annuncia altre presentazioni. La più immediata: sabato, lista Fortza Paris. «Altre la settimana prossima».
L’attivismo dell’ex autorità portuale non è sfuggito ai vecchi compagni di partito. Domenica il consigliere comunale e regionale azzurro Edoardo Tocco aveva auspicato un riavvicinamento di Massidda con Forza Italia, ipotesi esclusa con fermezza dai vertici del partito nell’Isola, il coordinatore regionale Ugo Cappellacci e la coordinatrice provinciale Alessandra Zedda. «Certi apprezzamenti», taglia corto Massidda, «mi lasciano indifferente, anzi mi spronano a proseguire nell’azione intrapresa da tempo. Registro invece che in tanti vogliono cavalcare il mio progetto per la città. Progetto che non è né di centrodestra né di centrosinistra». Il candidato sindaco del polo civico si libera di qualche sassolino: «Qualcuno del centrodestra ha detto che avrei due vitalizi, da ex deputato e da ex senatore. Falso. Ne ho solo uno. I miei sono stati versamenti contributivi per 18 anni».
Sul riavvicinamento con Forza Italia: «Quella parte della mia vita politica appartiene al passato, ho iniziato un percorso entusiasmante che mi porta ogni giorno a incontrare cittadini con bisogni e attese che il movimento delle liste civiche mostra e mostrerà di intercettare e rappresentare con efficacia. Con gli altri movimenti, semmai, può esserci certamente un dialogo per superare le divisioni. Soltanto una visione chiara e unita negli intenti – e non già la vecchia politica fatta con liturgie superate – può consentire di raggiungere gli obiettivi che io e i miei amici e compagni di viaggio vogliamo centrare: fermare la deriva di povertà e sfiducia e creare lavoro. Parlo a ragione veduta per i risultati ottenuti in questo campo come amministratore e medico-imprenditore»

dall’Unione Sarda del 10 dicembre 2015

Massidda: “Cagliari città poco sicura e Polizia lasciata senza mezzi”

L’allarme del candidato sindaco dopo la rapina di ieri a Cagliari

“Massidda: più sicurezza per i cagliaritani, si ascoltino i sindacati di polizia” Il candidato sindaco prende posizione sulla rapina di ieri: ” Ancora un grave fatto di cronaca che poteva sfociare in tragedia. La rapina di questo pomeriggio in via Mameli con l’accoltellamento del cassiere è un fatto gravissimo, da non sottovalutare. La delinquenza è arrivata ormai alla sfrontatezza di agire in pieno centro, nel pomeriggio. Questo non può essere accettato. Condividendo gli allarmi lanciati invano dai sindacati di polizia e il disagio delle forze dell’ordine nel combattere la criminalità senza strumenti e senza mezzi, ribadisco che quello della sicurezza è uno dei punti fondamentali del nostro programma. Vogliamo una città sicura, dove i cagliaritani possano uscire di casa tranquilli e certi di non essere vittime di rapine e scippi, di rientrare a casa e non trovarla svaligiata. Siamo al fianco delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, che con grande spirito di servizio e passione svolgono le loro essenziali funzioni di vigilanza della città. Ma ci vuole di più, e quel di più non dipende dai carabinieri o dalla polizia, ma dal governo al quale chiederemo risorse, uomini e mezzi per garantire la sicurezza ai cagliaritani”

da casteddu online del 6 dicembre 2015
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/29910/massidda-cagliari-citta-poco-sicura-e-polizia-lasciata-senza-mezzi.html

Massidda: “Né destra, né sinistra: porteremo il lavoro in città”

Piergiorgio Massidda: “Il mosaico che avevo in mente si sta pian piano componendo”. Ieri Piergiorgio Massidda ha incassato l’adesione ufficiale al suo progetto di Giorgio Cugusi con la sua lista “Anno Zero”, lontano da lui anni luce politicamente ma vicino nell’idea di risolvere i problemi che affliggono la città, in primis quello del Lavoro. L’ex senatore ha rivelato anche i primi due punti da realizzare del programma: aiutare Cagliari e diventare città turistica creando un hub crocieristico e portare tanti anziani dal nord Europa a svernare in città. “Il nostro progetto non prevede né destra, né sinistra” ha detto Massidda “ma siamo tutti uniti da un’unica parola: lavoro. Noi vogliamo parlare del futuro della nostra città mettendo da parte ideologie e divisioni di partito. Abbiamo solo una direttrice che è quella di aiutare Cagliari a decollare e togliere quanto più persone dal tunnel della disoccupazione. Io ho creduto fin dall’inizio che arrivassero per condividere il mio progetto anche persone diametralmente opposte come pensiero politico, per questo ero convinto di essere un pazzo, un sognatore e fosse difficile superare certi steccati. Oggi invece ho la dimostrazione che l’amore verso a città e il raziocinio e più forte di tante altre cose e porta tanti amici, che hanno vissuto un’esperienza diametralmente opposta alla mia, a seguire un’unica strada”. Ieri infatti Giorgio Cugusi ha sottolineato che lui rimane un uomo di sinistra ma ha sposato il progetto della lista civica che fa capo a Massidda perché punta sul bene di Cagliari e a risolvere i suoi problemi. “Vedere anche tanta gente comune che aderisce ci dà la forza per andare avanti” ha continuato l’ex presidente dell’autorità Portuale “mentre tanti altri che dovrebbero avere gli stessi nostri interessi ci attaccano con idiozie e questo vuol dire che ci stanno iniziando a temere. Il mosaico che ho supposto sta ormai formando un buon pavimento dove speriamo possa passare tanta povera gente che oggi non entra mai in quella casa, fuori quindi dalle decisioni, fuori dal lavoro e da tutto ciò che invece è un suo diritto che le è stata data dalla costituzione”.

da Casteddu Online del 6 dicembre 2015
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/29925/massidda-ne-destra-ne-sinistra-porteremo-il-lavoro-in-citta-video.html

Cugusi battezza Anno Zero

Presentata la lista civica che correrà con Massidda

2015-12-06 - Unione Sarda - pag. 21Non lo nasconde, a prima vista l’amore con Piergiorgio Massidda è quanto meno anomalo. Giorgio Cugusi (Sel) non torna indietro, anzi rilancia e presenta la lista Anno Zero, che parteciperà, all’interno della coalizione civica capeggiata dall’ex senatore di Forza Italia, alla corsa per le elezioni comunali in programma nel 2016.
Cugusi e Massidda ieri, in una sala di Villa Muscas troppo piccola per ospitare i simpatizzanti, hanno presentato i punti focali del programma. «Ci rivolgiamo a un elettorato che non ha casacca», afferma il consigliere comunale che ha preso il posto alla Regione di Massimo Zedda. «La rivoluzione che stiamo portando avanti è destinata a mettere in piedi un progetto per la città. Vogliamo dialogare con le migliori competenze senza passare attraverso i partiti». Perché Anno zero? «Perché vogliamo ripartire da zero, dal fallimento dei partiti, divisi e sempre in guerra».
Cugusi indica i tempi: «Il nostro polo civico identitario sta raccogliendo molte adesioni. A fine gennaio presenteremo il programma dettagliato della nostra campagna elettorale».
Cugusi, che boccia le primarie «sono solo un bluff», spiega che «Piergiorgio Massidda ha superato l’esame di appartenenza. Ci accomuna il coraggio di affrontare un progetto senza paracadute che va oltre la città». E con gli altri partiti? «Urbanistica, edilizia e burocrazia: vogliamo aprire un dialogo con le altre liste civiche per allargare una coalizione già importante che non insegua vendette o personalismi».

dall’Unione Sarda del 6 dicembre 2015

Pure Giorgio Cugusi molla Sel: “Con Massidda, Sel sta morendo da sola”

Oggi la presentazione della lista Anno Zero che fa capo a Piergiorgio Massidda.

Giorgio Cugusi: “Voglio una Cagliari che attiri nuovi investimenti con la prospettiva del lavoro”. Giorgio Cugusi, dopo la sua discesa in campo a fianco di Piergiorgio Massidda per la corsa al Comune di Cagliari ha presentato la sua lista “Anno Zero” che correrà tra le formazioni che appoggiano l’ex senatore. Cugusi ha praticamente preso le distanze da Sel, suo ex partito in Consiglio comunale, che considera arrivato alla frutta. Ha anche chiarito che, nonostante Il suo appoggio a Massidda, rimane con le sue idee di sinistra anche se non vuole avere più niente a che fare con l’attuale maggioranza che siede in Consiglio comunale a Cagliari.

“Ho iniziato insieme a Massidda un ragionamento su Cagliari per un progetto comune.” Ha detto Giorgio Cugusi “Vogliano fare insieme delle cose per la città e sposiamo appunto un progetto comune. Questo sistema elettorale prevede un leader e per questo deve esserci, la condizione che ho posto a Piergiorgio, e lui era pienamente ed’accordo, è stata quella di non usare nessun simbolo partitico nel nostro raggruppamento. Ho abbandonato Sel perché sta morendo da solo, bisogna ricostruire una forza per cui ci vorranno parecchi mesi, invece le elezioni a Cagliari sono tra breve. Ho sostenuto la maggioranza in Comune fino a poco tempo fa, ma alcuni errori legati alla burocrazia infinita di quest’amministrazione, a un piano urbanistico che non decolla, a una cattiveria per aver sospeso la lottizzazione de Su Stangioni mi hanno portato a prendere le distanze”.

Giorgio Cugusi è fermamente convinto che per Cagliari ci sia bisogno di attirare grandi investimenti creando le condizioni e che abbiano come prospettiva unica il lavoro. L’ex consigliere comunale di Sel intende anche snellire la burocrazia infinita attuale e rivedere il piano urbanistico che ritiene non adeguato a quello che dovrà essere la città di Cagliari dove, tra l’altro, non esiste neanche un piano particolareggiato adottato.

da casteddu online del 5 dicembre 2015
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/29896/pure-giorgio-cugusi-molla-sel-con-massidda-sel-sta-morendo-da-sola.html

L’ex Authority: «Su Ryanair silenzio assordante di Zedda»

2015-12-02 - Unione Sarda - pag. 15I voli low cost, Massimo Zedda, gli anziani. Mix a sorpresa proposto da Piergiogio Massidda, candidato sindaco del polo civico. Che avverte: «Il mio è un grido di dolore». Con un’esortazione a margine: «Il sindaco eserciti la sua autorevolezza e si faccia portatore della preoccupazione di tanti cagliaritani, compresi gli operatori del commercio e del turismo». Per Massidda (presidente di “Cagliari Free Zone”) Zedda è colpevole di un «assordante silenzio sulla fuga delle compagnie low cost da Cagliari e dalla Sardegna», soprattutto per «non aver fatto una battaglia come i suoi colleghi Mario Bruno e Nicola Sanna, sindaci di Alghero e Sassari, che stanno capeggiando la rivolta popolare contro la fuga delle low cost dall’isola e soprattutto di Ryanair».
I DANNI A preoccupare Massidda sono da un lato «i danni che la dismissione delle rotte low cost comporterà all’economia della città e dell’hinterland», dall’altro il rischio che «salti l’attuazione di due punti molto importanti del nostro programma: l’home porting e il soggiorno invernale degli anziani del Nord Europa». Due punti che Massidda aveva pensato di «regalare comunque alla città qualora i cagliaritani dovessero decidere di non votarci». Il punto dell’allarmata esortazione: «Senza i voli low cost non possono arrivare i croceristi che si devono imbarcare a Cagliari e senza i low cost non arrivano gli anziani che decidono di venire in Sardegna a trascorrere l’inverno».
L’altro ieri erano in città alcuni advisor americani, venuti per stringere accordi proprio sul turismo invernale. Il colpo di scena: «Proprio nel momento in cui si stavano per chiudere gli accordi, è arrivata la notizia del disimpegno di Ryanair dalla Sardegna. Una mazzata». Da qui l’appello al sindaco: «Intervenga, urli, chiami a raccolta i sindaci dell’hinterland e protesti. Io, da sindaco, farei questo». Una frecciata anche all’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana: «È possibile che le penalizzazioni sul co-marketing arrivino solo alla Sardegna mentre in tutti gli altri aeroporti d’Europa sono consentite? Bisogna solo dimostrare che gli aiuti in co-marketing sono funzionali allo sviluppo dell’economia del territorio. E questo, da noi è evidente». Capitolo continuità territoriale: «C’è da spendere entro dicembre i 13,6 milioni rimasti dalla Ct1 per la Ct2, in caso contrario saranno persi».
LA SORPRESA Sulla scelta di Giorgio Cugusi (consigliere comunale di Sel) di presentare la lista “Cagliari anno zero” in appoggio a Massidda il capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Sergio Mascia non mostra sorpresa: «L’avevamo capito. I suoi emendamenti spesso ormai neppure li concordava. Fa però ridere la sua collocazione: al fianco di un candidato della destra».

dall’Unione Sarda del 2 dicembre 2015

Massidda: “Cagliari rischia di perdere turisti ma Zedda sta zitto”

 

Addio home port, ma soprattutto addio turisti tutti l’anno. È il rischio che Cagliari corre se Ryanair dovesse abbandonare lo scalo di Elmas, dopo i tagli annunciati ad Alghero. “Due pilastri portanti del nostro programma per lo sviluppo dell’economia della città verrebbero a mancare – ha spiegato Piergiorgio Massidda, candidato sindaco con un polo civico, durante un incontro organizzato oggi nella sede elettorale di via Dei Carroz – E i danni per Cagliari sarebbero incalcolabili”.

Silenzio di Comune e Regione. “Il sindaco Zedda non deve essere vittima dei partiti – ha detto Massidda – ma dimostrare la sua autorevolezza. Da parte sua finora c’è stato solo un assordante, e imbarazzante, silenzio. Se io fossi sindaco urlerei e chiamerei a raccolta tutti i primi cittadini dell’hinterland, perché il problema riguarda l’intera l’area vasta. Cagliari, così come tutta l’isola, vive di turismo: non possiamo permetterci questo disastro”. Ma le accuse sono rivolte anche alla Regione, al presidente Pigliaru e all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. “A luglio ha annunciato una serie di proposte – ha sottolineato Massidda – Dal main bridge, aerei-navetta per spezzare l’isolamento della Sardegna, al progetto winter-links, per creare collegamenti invernali in Europa nei mercati di riferimento dell’isola, dalla Spagna al Belgio, con diciotto rotte previste. Che fine hanno fatto queste proposte? Ma soprattutto che fine ha fatto il bando europeo per destinare i fondi della continuità territoriale aerea 2 per i collegamenti durante l’inverno?”. Il rischio è quello di perdere i turisti che potrebbero scegliere Cagliari come meta anche nei mesi invernali. “Proprio alcuni giorni fa era presente in città un gruppo di tour operator stranieri – ha aggiunto Massidda – che organizzano viaggi per anziani benestanti: si sono innamorati di Cagliari, ma il problema trasporti potrebbe far saltare tutto. Siamo ancora in tempo per recuperarli, ma troviamo subito una soluzione”.

da castedduonline dell’1 dicembre 2015
http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/29781/massidda-cagliari-rischia-di-perdere-turisti-ma-zedda-sta-zitto.html

«Mi arrendo, Sel addio»

Giorgio Cugusi: nel polo civico le migliori competenze

Unione Sarda del 01/12/2015 - pag. 14Resta uomo di sinistra ma cambia percorso: «Mi arrendo all’evidenza, lavorerò con una mia lista al fianco di Piergiorgio Massidda e del suo polo civico. Ripetere l’esperienza con l’attuale maggioranza vorrebbe dire far arretrare la città». Quindi? Sel, addio. «Decisione che prendo a malincuore». Giorgio Cugusi, 58 anni, ingegnere, non è un consigliere qualunque. Prima di far parte della maggioranza di centrosinistra che governa a palazzo Bacaredda, il 23 giugno 2011 ha sostituito Massimo Zedda in Consiglio regionale (gruppo Sinistra Ecologia Libertà) dopo la trionfale elezione a sindaco del giovane leader della sinistra. Fulminante l’incontro con Massidda, ex senatore di Forza Italia. «Chi viene da un’esperienza come la mia», spiega Cugusi, «ha vissuto l’intero calvario della sinistra. Finora ho cambiato diversi partiti che ruotavano attorno al partito comunista italiano e per me, quella appena annunciata, è una scelta pesante. Mi conforta il fatto di non essere solo in questa esperienza».
Cugusi sognava la rivoluzione (a sinistra), sette mesi fa è successo qualcosa. «Ho incontrato Massidda, indeciso se lasciare o meno la politica attiva o di occuparsi della città. Su questa base del ragionamento abbiamo ritenuto che forse una rivoluzione si poteva ancora fare, ripescando le migliori competenze». Il progetto guida: «Non lasciare la città in balia dei soliti raccoglitori di voti che, negli ultimi due o tre mesi della campagna elettorale, si presentano per vincere le elezioni». L’alternativa: «Affiancare persone di centrodestra e centrosinistra, della sinistra radicale come la mia e altre squisitamente di destra e pensare dodici cose utili per Cagliari. È da mesi che ci pensiamo». Fino a «sciogliere le riserve e presentare una lista». Il collante della nuova esperienza è un progetto: «Innescare un volano di sviluppo, che porti lavoro. Per riuscirci occorrono un’amministrazione sburocratizzata e serenità di rapporti. Stiamo vivendo campagne elettorali dove c’è avversità soprattutto sul piano umano. Ecco, per esempio dobbiamo ricominciare a creare rapporti veri». L’esperienza che porterà in dote nel polo civico è un mix di delusione e voglia di riscatto: «Per correttezza in questi anni di amministrazione sono rimasto e ho votato con la maggioranza, ho avuto quasi l’illusione che questa maggioranza potesse intraprendere una via diversa». Invece? «Mi sono dovuto arrendere».
Cosa succederà domani? Cugusi: «Ci si può trovare anche dopo esperienze diverse. Io rimango di sinistra, Massidda di centrodestra. Questo non disturba l’ipotesi di governare Cagliari. Il mio partito, Sel, voleva creare una vera sinistra, non ci è riuscito e si sta spegnendo. Stiamo archiviando un’esperienza. Nel frattempo guardo ai grandi progetti, come quello del blocco sociale di Maurizio Landini. E mentre i partiti si rovinano con le loro beghe e cannibalismi interni, e qualcuno pensa di passare al Pd o a Sel come se fossero luoghi di potere, noi del polo civico lavoriamo per una città migliore». Il nome della lista è evocativa: “Cagliari anno zero”. «Da un ipotetico anno zero proveremo a far ripartire la città verso lo sviluppo».

dall’Unione Sarda dell’1 dicembre 2015

La Zona Franca di Cagliari e la sua necessaria e possibile trasformazione in ZES (Zona Economica Speciale)

Nel consueto turbinio che movimenta la politica, a volte accade che dei fatti clamorosi e inattesi vengano ignorati e non considerati per le loro potenziali ricadute. Uno di questi è rappresentato dalla recente riforma dell’articolo 10 dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna. In pochi sono infatti a conoscenza che tra le righe del consueto e inestricabile faldone dell’ultima Legge di stabilità (2014) del governo Romano, con l’art. 1 – comma 514 si sia dato al governo regionale un formidabile strumento di politica industriale.

Facciamo riferimento puntuale alla “Legge di stabilità 2014 pubblicata in Gazzetta Ufficiale:
Legge 27.12.2013 n° 147 , G.U. 27.12.2013 – Art. 1 – comma 514” che dispone con il seguente testo che:
“L’articolo 10 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, è sostituito dal seguente:
«Art. 10. — La Regione, al fine di favorire lo sviluppo economico dell’Isola e nel rispetto della normativa comunitaria, con riferimento ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede la possibilità, può, ferma restando la copertura del fabbisogno standard per il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione:
a) prevedere agevolazioni fiscali, esenzioni, detrazioni d’imposta, deduzioni dalla base imponibile e concedere, con oneri a carico del bilancio regionale, contributi da utilizzare in compensazione ai sensi della legislazione statale;
b) modificare le aliquote in aumento entro i valori d’ imposizione stabiliti dalla normativa statale o in diminuzione fino ad azzerarle».

Come è noto, è stata di recente promulgata la DELIBERAZIONE regionale N. 53/10DEL3.11.2015 “Accordo di programma per lo sviluppo del porto industriale di Cagliari stipulato in data 8.8.1995.L.R. n. 11/1998, art. 33. Riprogrammazione parziale delle risorse della deliberazione della Giunta regionale n.23/14 del 15 maggio 1998, per destinarle alla realizzazione degli interventi previsti nel Piano operativo della Zona Franca di Cagliari, approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 33/18 del 30 giugno 2015”

La Regione Sardegna attraverso la suddetta deliberazione ha dato mandato all’assessorato all’industria di approvare la rimodulazione degli interventi di dettaglio da realizzare a valere sulle somme a suo tempo stanziate a seguito della L.R. 11/98 e la modifica di quanto disposto precedentemente dalla relativa Delib.G.R. n. 23/14.

La Zona Franca Doganale di Cagliari è dunque in dirittura d’arrivo (tempi burocratici permettendo) ma come tutti sanno ora la Regione deve fare un passo in più; questo passo consiste nella definizione di un appropriato pacchetto di agevolazioni fiscali che consentano alle imprese che intendano stabilirsi nell’area Franca di ottenere degli effettivi e duraturi vantaggi tali da costituire una reale competitività rispetto agli analoghi porti franchi mediterranei, quali ad esempio le dinamiche realtà di Barcellona e Tangeri.

Tali esenzioni, come si sa, hanno effetti neutri sul bilancio erariale regionale in quanto ricadenti perlopiù su attività di impresa non già presenti sul territorio ma specificamente selezionate dalle interclusioni d’area e dunque non richiedenti di specifico finanziamento.

Un pacchetto di incentivi a costo zero per la fiscalità regionale va ben oltre alle dichiarazioni di intenti enumerate dal documento di Programma regionale di sviluppo 2014-2019 (progetto 2.5, azioni 2.5.1 e 2.5.2), al cui interno non si va oltre la consumata declaratoria sulle cosiddette “agevolazioni di sistema” riguardanti perlopiù interventi sulla “sburocratizzazione e semplificazione”, sul “rafforzamento dei consorzi fidi”, sui “consorzi di filiera” , interventi certamente utili e imprescindibili ma che non spostano di una virgola le posizioni di competitività di area rispetto alle succitate situazioni concorrenti.

Come esplicitato dallo Statuto regionale, le prerogative regionali consentono oggi, in totale rispetto dei regolamenti comunitari (artt. 107 – 108 -109 TFUE e sentenze collegate della Corte di Giustizia Europea), di dare esecuzione alle agevolazioni fiscali per le imprese locali o estere che intendano stabilirsi nelle Zone Franche Portuali della Sardegna trasformandole in ZES, Zone Economiche Speciali, tali da rendere effettivo un consistente flusso di IDE (Investimenti Diretti Esteri) con ricadute rilevanti sul sistema economico regionale. Il tutto lo ripetiamo a costo Zero per le casse regionali.

Al Governo Regionale non resta che il compito di dare risposte in tempi brevi a queste imprescindibili richieste.

(Author: Dott.  Nicola Di Cesare)