Non bisogna confondere i costi della politica con le necessità della democrazia

“Mi batterò in Senato perché le prerogative costituzionali della Sardegna siano fatte salve. Su accorpamento dei piccoli comuni e cancellazione delle province solo il Consiglio Regionale Sardo può avere l’ultima parola” così Piergiorgio Massidda commenta la manovra economica del Governo dopo aver presentato insieme ad altri parlamentari sardi emendamenti che tutelano le prerogative legislative dell’Isola. “È chiaro che su costi della politica e semplificazione della macchina amministrativa anche la Sardegna dovrà fare la sua parte, in nome di una maggiore efficienza e contenimento dei costi; però attenzione a confondere costi della politica con le necessità della democrazia. Cancellare piccoli comuni e province e diminuire il numero dei consiglieri regionali vorrebbe dire farli diventare una supercasta, preda di lobby economiche, lontane dagli interessi dei cittadini. La politica ha bisogno di recuperare credibilità, ma lo deve fare facendo scelte coraggiose che portino l’Italia fuori dalla crisi non cavalcando demagogicamente la piazza, col rischio che ancora una volta si verifichi l’adagio gattopardesco per cui  se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Treni e infrastrutture sarde dobbiamo superare anni di ritardo

“Ho fatto presente ai dirigenti di FS che in Sardegna si viaggia su treni che i turisti definiscono da far west, con una rete vecchia di anni; c’è bisogno di un nuovo grande piano strategico, c’è bisogno di investire capitali in infrastrutturazione, i sardi hanno atteso ormai anche troppo”. Così Piergiorgio Massidda al termine della audizione nell’8° commissione Trasporti del senato del professor Lamberto Cardia, presidente delle Ferrovie dello Stato S.p.A., dell’ingegner Mauro Moretti, amministratore delegato, dell’ingegner Michele Elia, amministratore delegato RFI S.p.A., dell’ingegner Vincenzo Soprano, amministratore delegato Trenitalia S.p.A., della dottoressa Barbara Morgante, direttore centrale strategie Ferrovie dello Stato S.p.A., e della dottoressa Antonella Azzaroni, responsabile affari istituzionali. “Lo sdoppiamento della linea Decimomannu – Sangavino e  l’ampliamento dello snodo di Chilivani rappresentano un inizio importante ma non sufficiente, anche perché di questi lavori si dibatteva da quando avevo i calzoni corti. Ho chiesto, insieme ai colleghi parlamentari, che fosse convocata urgentemente questa audizione perché nonostante la Sardegna si esclusa dagli investimenti sulla linea ad alta velocità, FS non può permettersi di perdere di vista le gravissime emergenze della nostra Isola. Fs non può abbandonare le tratte cosiddette universali, quelle rappresentate da collegamenti interni spesso antieconomiche, per non aumentare l’isolamento di tanti centri della nostra regione; deve garantire a tutti i sardi servizi efficienti. La Regione Sardegna acquisterà” incalza Massidda “7 nuove motrici, la prima arriverà a fine anno, che contribuiranno a svecchiare il nostro parco macchine. La regione non può essere però lasciata sola in questa battaglia per la modernizzazione della Sardegna. Ho chiesto inoltre ai dirigenti di FS di valutare la possibilità di liberare alcune aree di propria competenza sia a Cagliari che a Olbia tuttora sottoutilizzate che potrebbero essere restituite alle istituzioni. Sono sicuro che la collaborazione con i vertici di Trenitalia e il lavoro di squadra avviato con l’assessore Christian Solinas, porterà a ripensare globalmente il sistema del trasporto interno della Sardegna perché senza nuove infrastrutture e senza un visione strategica non si cresce.”

Sacconi salvi i lavoriatori INPS

Ho accolto le segnalazioni dei sindacati dei lavoratori precari dell’INPS e ho presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro perché intervenga per garantire 60 posti di lavoro in Sardegna e il diritto dei cittadini di usufruire di servizi efficienti. Capisco che in un momento di difficoltà per l’intero Paese ci siano delle ristrettezze da sopportare, ma in questo caso si tratta di  lavoratori che hanno svolto con diligenza e professionalità alcune funzioni molto delicate e importanti, quali la gestione degli ammortizzatori sociali e delle pensioni di invalidità. Con la conferma del loro allontanamento si rischia di creare dei disagi tra i cittadini e ledere il diritto a godere di servizi veloci ed efficienti. Spero che questa interrogazione possa trovare il sostegno dei miei colleghi parlamentari di destra e di sinistra, perché solo facendo fronte comune possiamo sollecitare il Ministro a trovare soluzioni efficaci

Il CPA di Elmas mette a rischio la stagione turistica

“Il CPA di Elmas va chiuso o spostato, tenerlo così vicino all’aeroporto rischia di danneggiare la stagione turistica” così Piergiorgio Massidda dopo l’ennesima fuga di extracomunitari dal centro di accoglienza di Elmas. Il senatore del PdL che era già intervenuto sulla questione con un’altra interrogazione lo scorso ottobre chiede con forza un intervento del Governo per una situazione che definisce oramai “intollerabile”. “Nell’interrogazione presentata stamattina, firmata dai senatori sardi del PdL(Sanciu, Delogu, Saltamartini), chiedo al Ministro di individuare una sistemazione alternativa per il CPA e di garantire un numero adeguato di agenti di polizia per garantire la sicurezza sia dei cittadini che degli extracomunitari. Oramai è chiaro a tutti che un centro di questo tipo non può stare così vicino ad un aeroporto importante come quello di Elmas, tanto più nel momento in cui la Sardegna cerca di rilanciare al propria offerta turistica”.

Crisi ALCOA

Piergiorgio Massidda, senatore sardo del Pdl, presente stamattina tra gli operai dell’Alcoa che protestavano all’aeroporto di Elmas vede “negli sguardi carichi di rabbia e disperazione degli operai e delle loro famiglie tutta la sofferenza di un popolo, quello sardo, che più di altri vive il dramma della crisi”. “Una crisi – continua il senatore – non locale ma mondiale, che si abbatte con maggior forza sui territori più deboli; proprio per questo la risposta non può che venire dal governo nazionale”. Massidda lancia un’appello “a tutte le forze politiche, sociali, le istituzioni e il mondo imprenditoriale perchè in un momento tra i più gravi della nostra storia autonomistica si lavori tutti insieme per uscire da questa gravissima situazione”, per il senatore “lo sforzo del governo, cha ancora una volta dimostra il proprio interesse della Sardegna, deve trovare una sponda nell’unità di tutto il popolo sardo”.

Vol2 e SIELTE: Non si vive di attestati di solidarietà!

«Basta con le mozioni di solidarietà, è il momento di dare risposte concrete ai quasi 500 lavoratori di Vol2 e dell’azienda SIELTE». Così il Piergiorgio Massidda intervenendo alla seduta del consiglio provinciale di Cagliari. Per Massidda «il consiglio provinciale ha l’obbligo morale di individuare soluzioni concrete per queste gravi vertenze occupazionali. In campagna elettorale ho fatto delle proposte su Vol2, ora mi aspetto che questa maggioranza governi e dia le risposte che deve dare. Non  si mangia con gli attestati di solidarietà.»

I fabici tornano a essere cittadini di Serie A

“Siamo vicini alla vittoria della nostra battaglia, presto i fabici torneranno ad essere cittadini di serie A” così il senatore Piergiorgio Massidda commenta il passaggio in Commissione Difesa della proposta di legge sul favismo che “permetterà a centinaia di giovani fabici di poter entrare nelle Forze armate e nella Polizia”. Per Massidda “le discriminazioni, non supportate da nessun dato medico, che per troppo tempo hanno bloccato le aspirazioni di tantissimi ragazzi sardi (l’incidenza di questa malattia è molto alta in tutto il meridione e in particolare in Sardegna), stanno lentamente cadendo. Questa è una vittoria per le centinaia di ragazzi fabici che si sono battuti con petizioni e appelli e per i parlamentari sardi, in prima linea da sempre per spingere su questa proposta di legge”.

Ballottaggi

Ribadisco di essere senatore del Popolo della Libertà, tra i fondatori del centrodestra sardo, uno dei 100 fondatori del PdL nazionale. Il risultato dei ballottaggi mi rattrista enormemente. Purtroppo le previsioni fatte 45 giorni fa, di persona e per iscritto, al Presidente Berlusconi si sono avverate completamente. Il forte astensionismo, favorito da scelte inadeguate a destra come a sinistra non può essere un alibi per giustificare l’attuale situazione politica e necessita di una forte riflessione di tutta la politica sarda. Per quanto riguarda il PdL è evidente quanto sia ormai improrogabile la necessità di una maggiore democrazia e partecipazione della base.

Massidda – Caccia

Piergiorgio Massidda, candidato alla Presidenza della Provincia di Cagliari, commenta le dichiarazioni del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che nei giorni scorsi, alla presentazione del manifesto ‘La Coscienza degli Animali’, ha parlato di abolizione della caccia.

Per Massidda “la caccia è una attività fondamentale proprio per l’equilibrio di fauna e ambiente e per quel paesaggio che fa scegliere la Sardegna come meta delle vacanze di moltissime persone. Nella nostra Isola difendere la caccia vuol dire difendere una parte importante del nostro patrimonio di cultura, tradizioni e identità. Per questo la considero non una attività da criminalizzare ma una risorsa da valorizzare. Dissento totalmente su questo col Ministro del mio Governo e chiedo al candidato del PdL alla Presidenza della Provincia, che in Sardegna è il responsabile dei circoli della Brambilla, se condivide l’impostazione del proprio referente. Sarebbe bello e utile, in questa campagna elettorale, giocata molto più su scandalucci e sulla lotta per i manifesti, parlare di programmi e raccontare ai cittadini qual’è l’idea di Provincia che ciascun candidato Presidente vuole portare avanti”.

“Su provvedimenti del Governo sull’approvvigionamento energetico non un regalo alla Sardegna ma un atto di giustizia”

Piergiorgio Massidda, intervenendo al senato nel dibattito in aula a proposito di misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori, dichiara che “il senato con questo provvedimento non fa un regalo alla Sardegna ma compie un atto di profonda giustizia per un’isola che paga un prezzo altissimo per il proprio isolamento”, per Massidda “dopo anni di battaglie abbiamo ottenuto la continuità territoriale per i passeggeri ma non per le merci, questo crea difficoltà enormi all’industria sarda e a tutti i settori produttivi. Nella mia amata isola, così duramente colpita dalla crisi globale, i costi dell’energia e dei trasporti penalizzano così tanto l’economia che questo provvedimento va considerato un risarcimento per chi come noi non può creare ponti con la penisola, ma ha necessità di stare su un mercato sempre più competitivo”. Per Massidda, che annuncia la presentazione di un apposito ordine del giorno a firma di numerosi senatori sardi “il governo fa molto bene a vigilare perchè la Sardegna possa mantenere intatto il proprio patrimonio industriale e occupazionale, in particolare per industrie come l’Alcoa di Portovesme che garantiscono una produzione strategica come quella dell’acciaio, un produzione fondamentale per tutta l’Italia”.