«Mi arrendo, Sel addio»

Giorgio Cugusi: nel polo civico le migliori competenze

Unione Sarda del 01/12/2015 - pag. 14Resta uomo di sinistra ma cambia percorso: «Mi arrendo all’evidenza, lavorerò con una mia lista al fianco di Piergiorgio Massidda e del suo polo civico. Ripetere l’esperienza con l’attuale maggioranza vorrebbe dire far arretrare la città». Quindi? Sel, addio. «Decisione che prendo a malincuore». Giorgio Cugusi, 58 anni, ingegnere, non è un consigliere qualunque. Prima di far parte della maggioranza di centrosinistra che governa a palazzo Bacaredda, il 23 giugno 2011 ha sostituito Massimo Zedda in Consiglio regionale (gruppo Sinistra Ecologia Libertà) dopo la trionfale elezione a sindaco del giovane leader della sinistra. Fulminante l’incontro con Massidda, ex senatore di Forza Italia. «Chi viene da un’esperienza come la mia», spiega Cugusi, «ha vissuto l’intero calvario della sinistra. Finora ho cambiato diversi partiti che ruotavano attorno al partito comunista italiano e per me, quella appena annunciata, è una scelta pesante. Mi conforta il fatto di non essere solo in questa esperienza».
Cugusi sognava la rivoluzione (a sinistra), sette mesi fa è successo qualcosa. «Ho incontrato Massidda, indeciso se lasciare o meno la politica attiva o di occuparsi della città. Su questa base del ragionamento abbiamo ritenuto che forse una rivoluzione si poteva ancora fare, ripescando le migliori competenze». Il progetto guida: «Non lasciare la città in balia dei soliti raccoglitori di voti che, negli ultimi due o tre mesi della campagna elettorale, si presentano per vincere le elezioni». L’alternativa: «Affiancare persone di centrodestra e centrosinistra, della sinistra radicale come la mia e altre squisitamente di destra e pensare dodici cose utili per Cagliari. È da mesi che ci pensiamo». Fino a «sciogliere le riserve e presentare una lista». Il collante della nuova esperienza è un progetto: «Innescare un volano di sviluppo, che porti lavoro. Per riuscirci occorrono un’amministrazione sburocratizzata e serenità di rapporti. Stiamo vivendo campagne elettorali dove c’è avversità soprattutto sul piano umano. Ecco, per esempio dobbiamo ricominciare a creare rapporti veri». L’esperienza che porterà in dote nel polo civico è un mix di delusione e voglia di riscatto: «Per correttezza in questi anni di amministrazione sono rimasto e ho votato con la maggioranza, ho avuto quasi l’illusione che questa maggioranza potesse intraprendere una via diversa». Invece? «Mi sono dovuto arrendere».
Cosa succederà domani? Cugusi: «Ci si può trovare anche dopo esperienze diverse. Io rimango di sinistra, Massidda di centrodestra. Questo non disturba l’ipotesi di governare Cagliari. Il mio partito, Sel, voleva creare una vera sinistra, non ci è riuscito e si sta spegnendo. Stiamo archiviando un’esperienza. Nel frattempo guardo ai grandi progetti, come quello del blocco sociale di Maurizio Landini. E mentre i partiti si rovinano con le loro beghe e cannibalismi interni, e qualcuno pensa di passare al Pd o a Sel come se fossero luoghi di potere, noi del polo civico lavoriamo per una città migliore». Il nome della lista è evocativa: “Cagliari anno zero”. «Da un ipotetico anno zero proveremo a far ripartire la città verso lo sviluppo».

dall’Unione Sarda dell’1 dicembre 2015

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