Salviamo il Conservatorio di Cagliari.

Serve una politica che sappia alzare la voce in difesa dei cittadini.

Stamattina ho partecipato con interesse alla Conferenza Stampa del Conservatorio di Cagliari indetta in occasione della giornata nazionale di mobilitazione degli istituti di Alta Formazione Musicale Italiana.

Ho appreso con sconcerto il pericolo imminente della possibilità di privare gli studenti del Conservatorio di poter frequentare i bienni di specializzazione, costringendoli a varcare il mare per completare il loro corso di studi.

Ho appreso anche che nessun ente territoriale – né la Regione, né il Comune – si è fatto carico di supplire alla mancanza del contributo della Provincia al sostentamento del Conservatorio, costringendo la nostra prestigiosa Istituzione a trovare altre risorse sul nostro già depresso territorio.

Ho constatato la colpevole assenza della Regione e del Sindaco di Cagliari a questo importante appuntamento e mi sono fatto delle domande.

  • Avere nella nostra città un Conservatorio di così grande prestigio, con un corpo docente di così grande livello accademico e con un numero di iscritti che lo pone fra i primi cinque in Italia, non richiederebbe una diversa attenzione dei nostri organi di governo?
  • Possibile che i nostri ragazzi, anche nel settore della formazione musicale, siano costretti a emigrare?
  • Possibile che il Conservatorio, per la mancanza di risorse, sia stato costretto a mettere in pericolo i corsi di etnomusicologia, materia fondamentale per coltivare l’enorme patrimonio della nostra musica sarda?
  • Possibile che questi problemi non trovino nei nostri politici il benché minimo interesse e che nessuna iniziativa sia ancora stata presa dai nostri rappresentanti per farci sentire nelle stanze di governo?
  • Possibile che ancora una volta si rischi di subire un impoverimento del nostro territorio senza che nessun sindaco o presidente alzi la voce?

Il Conservatorio è uno dei presìdi fondamentali per la custodia e il mantenimento dell’enorme patrimonio culturale immateriale rappresentato dalla musica tutta. Credo che tutti noi, anche io, ci dobbiamo attivare per una strenua e resistente vigilanza.

Un commento su “Salviamo il Conservatorio di Cagliari.

  1. Betta Sanna 14 Febbraio 2016 alle 11:37 - Rispondi

    ho sempre votato a sinistra, sono felice che lei non appartenga più ad un gruppo politico nel quale non ho mai avuto fiducia, sono delusa fortemente del governo di Cagliari degli ultimi 5 anni e basandomi su quel che lei è riuscito a fare al porto con costanza e con tanti bastoni tra le ruote voglio darle fiducia alle prossime amministrative. Ho studiato in questo conservatorio ed ho fatto della musica il mio amato mestiere. La musica è un veicolo eccezionale: di idee, di emozioni, di cultura e ha la capacità di entrare nei cuori e nelle menti e permettere nuove visioni della realtà che possono avvicinare anche le persone più lontane tra loro. Non bisogna temerla, bisogna coltivarla. Le auguro ottimo lavoro!
    Betta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.